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Welfare, Censis-Tendercapital: 85% italiani vede futuro incerto

AttualitàWelfare, Censis-Tendercapital: 85% italiani vede futuro incerto

Presentato il Rapporto su sostenibilità sociale e welfare

Roma, 14 feb. (askanews) – Presentato al Senato a Roma il quarto Rapporto Censis-Tendercapital sulla ‘sostenibilità sociale e la rinnovata sfida del welfare italiano’, che ha per obiettivo quello di porre l’attenzione, tramite le opinioni, i comportamenti e i valori degli italiani, sulle difficoltà che incontrano i due pilastri del modello sociale italiano, famiglie e Stato, che sono chiamati a misurarsi con nuove ristrettezze e crisi globali. Il welfare potrà tornare a erogare servizi universalistici essenziali, ammortizzare disparità eccessive e supportare le persone solo con il ritorno del lavoro quale fonte primaria di opportunità di ascesa reddituale e sociale. Gli italiani sono preoccupati per il futuro prossimo della società. L’84,9% dichiara di intravedere incertezza e insicurezza. Allarma il blocco della mobilità sociale, che per il 58,6% dei cittadini farà aumentare le disparità sociali. Per il 43,3%, nella società italiana ci saranno meno equità e giustizia sociale; il 36,9% teme minore attenzione ai diritti dei lavoratori. Il rialzo dei prezzi catalizza le paure degli italiani. Il 75,4% degli occupati è convinto che non avrà aumenti delle entrate familiari nel prossimo anno, mentre il 73,9% degli italiani pensa che dovrà ridimensionare le spese. La reazione alla minaccia dell’inflazione porta l’86,9% a essere favorevole a indicizzare retribuzioni, salari e stipendi all’aumento dei prezzi, tornando alla scala mobile. Prezzi più alti si traducono in minor consumo di beni e servizi a parità di reddito, così il 59,7% degli italiani è convinto che dovrà ridurre le spese per scarpe e abbigliamento, il 62,3% quelle per vacanze, viaggi e tempo libero, mentre il 41,7% pensa che dovrà rinunciare a cure o visite mediche a pagamento intero, con risorse proprie. Tuttavia, nel 2022 redditi e spese per consumi delle famiglie hanno tenuto bene. Infatti, il reddito lordo disponibile delle famiglie consumatrici è rimasto invariato nel confronto tra I-III trimestre 2021 e gli stessi trimestri del 2022, con un -0,3% reale. Dal Quarto Rapporto Censis-Tendercapital emerge come il risparmio delle famiglie, nel confronto tra i primi nove mesi del 2022 e quelli del 2021, abbia subìto una contrazione drastica in termini nominali (-292 miliardi di euro) e reali (-11,3%). Il cash, invece, è aumentato nominalmente di 36 miliardi di euro, subendo però una riduzione reale del 3,8%. Sono 7,5 milioni le persone appartenenti a famiglie le cui entrate coprono appena le uscite e aumentano, rispetto al 2010, sia i lavoratori in povertà assoluta (erano il 3% del totale) sia in povertà relativa (erano il 7%). Il welfare pubblico stenta sempre più: il 67,3% degli italiani, nei dodici mesi precedenti l’intervista, per avere prestazioni sanitarie si è dovuto rivolgere al privato. Così solo il 40,4% è soddisfatto del funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale della sua Regione, mentre nel 2019 era il 55%. Il 90,4% degli italiani, con percentuali trasversali a redditi, condizione professionale, età e titolo di studio, si dichiara favorevole a fissare una retribuzione minima per legge. Riguardo al reddito di cittadinanza, il 65,1% degli italiani lo reputa uno strumento per aiutare persone in difficoltà; al contempo, il 73,2% è convinto che tale strumento disincentiva le persone a lavorare, mentre oltre l’88% ritiene che i soldi pubblici dovrebbero servire a incentivare la ricerca del lavoro. Per il Presidente del Censis, Giuseppe De Rita, “la nostra società è segnata da un elemento cruciale: la paura dell’incertezza futura. È quel che più condiziona le aspettative e spesso fa vedere la realtà più nera di quanto sia. Purtroppo, l’inflazione, la guerra, la crisi energetica hanno generato problemi e, tuttavia, sinora la sostenibilità sociale in Italia ha tenuto bene. Il rischio reale è per il futuro prossimo di continuare a galleggiare per paura e, in questa situazione, la cosa peggiore è affidarsi all’opinionismo, piuttosto che ragionare sulla chimica reale della nostra società”. Secondo il Presidente di Tendercapital, Moreno Zani, “i dati del Quarto Rapporto Censis-Tendercapital sulla sostenibilità sociale e il welfare italiano evidenziano in maniera chiara le difficoltà che oggi incontrano i due pilastri del modello sociale italiano, le famiglie e lo Stato. Crescono, infatti, le ristrettezze economiche di molti nuclei familiari e, nonostante nel 2022 abbiano tenuto bene sia il reddito sia le spese per i consumi, occorre prendere atto di una severa contrazione del loro risparmio. Una situazione di instabilità, insomma, che genera incertezza e preoccupazione per il futuro, ma anche la convinzione che si può lavorare per un nuovo welfare inclusivo, prospero e sostenibile”. Per Maurizio Gasparri, Vice Presidente del Senato della Repubblica: “Il Rapporto mette in luce perplessità, preoccupazioni e aspettative legate all’inflazione e al contesto economico e sociale. Guardando all’aspetto storico il Paese ha fatto dei progressi per quanto riguarda il welfare, registrando un avanzamento sotto il profilo delle tutele. Tuttavia, resta molto da fare e questo Rapporto ci indica una strada importante da seguire”. Federico Freni, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze: “Nel post pandemia il modello sociale italiano ha vissuto una sorta di crisi di mezza età, ma non di identità. In alcuni Paesi, come quelli anglosassoni, le strutture sociali hanno mostrato una fragilità maggiore rispetto all’Italia. La domanda che dobbiamo porci a monte è se vogliamo che questo modello tenga. Il dato più preoccupante che emerge dal Rapporto è l’indice di sconforto. Occorre precisare che all’interno della nostra dinamica inflattiva è prevalentemente la componente legata ai costi dell’energia, pertanto la risposta deve essere diversa. Bisogna avere fiducia nella resilienza di un sistema economico che nessun Paese in Europa ha mostrato di avere”. Maurizio Grifoni, Presidente Fondo Fon.Te., ha dichiarato che: “Dal Rapporto emergono dati preoccupanti. È una giornata importante, che ci fa vedere quali risvolti sociali ci sono nel nostro Paese, dovuti ad aspetti economici e finanziari, sia per le famiglie che per le imprese. C’è tanto pessimismo e un clima di sfiducia complessivo. Dobbiamo invertire questa tendenza. Bisogna reinvestire per uscire dall’attuale situazione di stallo. Il Pnrr è un’occasione per rimettere in moto il Paese, ma anche le istituzioni private devono fare la loro parte. Noi, come Fondo Fon.Te., ci stiamo impegnando per continua a leggere sul sito di riferimento

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