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Roma, Gualtieri: accordo con Carabinieri contro reati ambientali

AttualitàRoma, Gualtieri: accordo con Carabinieri contro reati ambientali

Droni, scambio di dati e formazione per la polizia locale

Roma, 7 dic. (askanews) – Dati di osservazione del territorio, nuove tecnologie e formazione per la polizia locale della Capitale da parte dei nuclei più specializzati dei Carabinieri nella prevenzione e nel contrasto dei crimini ambientali. Sono gli obiettivi del nuovo Accordo di collaborazione tra Roma Capitale e il Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica firmato questo pomeriggio dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri e dal generale di Brigata Valerio Giardina, Comandante dei Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica, alla presenza del generale di Corpo d’Armata Antonio Marzo, comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, e dell’assessora all’Ambiente e ai Rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi. Dopo un primo incontro di strategia “che potrà tenersi già dall’inizio del nuovo anno”, ha annunciato Alfonsi, l’Amministrazione Capitolina si avvarrà delle capacità e delle tecnologie di cui dispongono i Carabinieri Ambientali nel controllo del territorio, compreso l’utilizzo dei droni, rivelatisi estremamente efficaci sia ai fini del censimento e monitoraggio del territorio sia nelle attività di controllo e investigazione.

Con questo Accordo, di durata biennale e rinnovabile, ha spiegato il sindaco Gualtieri, si intendono intensificare concretamente i controlli negli impianti di raccolta e trattamento dei rifiuti per evitare possibili infiltrazioni criminali, potenziare la vigilanza delle numerose aree dismesse e dei depositi abbandonati e contrastare attività illecite quali, ad esempio, trasporti abusivi o in strutture non autorizzate, presenza negli impianti di quantità di rifiuti superiori a quelle autorizzate, casi di incendi sia negli impianti autorizzati sia nei depositi abusivi.

“Ringrazio il generale Giardina e il Comando dei Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica per il grande percorso di collaborazione che ci ha portati a firmare questo accordo”, ha sottolineato Gualtieri “che ci consentirà di potenziare i controlli, monitorare più efficacemente il territorio, rafforzare l’operato della Polizia Locale e condividere dati e informazioni”.

C’è un punto nel protocollo che, ha spiegato Alfonsi “è relativo anche agli speciali nuclei Nad con competenze ambientali che abbiamo inserito in tutti i comandi nella polizia locale. Il sindaco ha dato indicazione di rafforzarli, con la formazione di piccole squadre su tutti i territori, e a loro andrà per primi la formazione prevista dall’Accordo per prevenire e rafforzare il contrasto ai reati ambientali”.

Fino ad oggi, “Roma aveva anche poche fototrappole, gestite separatamente dal flusso dei dati, mentre con il contratto di Telespazio che ci fornirà delle fotografie aggiornate che potremmo mettere in condivisione con i dati dei Carabinieri, creeremo un sistema unico e un patrimonio di informazioni per la polizia locale. La formazione specifica rafforzerà, infine, la loro capacità di individuare il reato, di redigere verbali con riferimenti specifici, adeguati a ciascun reato”.

“Il Comando Carabinieri Tutela Ambientale e Transizione Ecologica, in linea con le direttive del Comandante Generale Teo Luzi, sviluppa indagini in profondità per documentare le criticità del sistema di gestione del ciclo dei rifiuti, del ciclo del cemento, della realizzazione dei parchi di energia rinnovabile ed in tema di sostenibilità ambientale – ha spiegato il generale Giardina -. Procedimenti penali che si fondano su corruzione e intimidazione, verificando una costante e consolidata ingerenza nel settore anche della criminalità organizzata. Per tale motivo opereremo anche a Roma, secondo il tradizionale modello dell’Arma, che si snoda sul doppio binario. Da una parte, grazie alla sensibilità espressa dal Procuratore Lo Voi, a fianco dei magistrati della Dda per condurre approfondite indagini tecniche e, dall’altra, con il prefetto Frattasi, in prosecuzione dei multipli tavoli tecnici, attivati dal Ministro Piantedosi per mettere a sistema le informazioni ed esaltare la funzione preventiva di polizia”.

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