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Prandini (Coldiretti): bene il ministero della Sovranità alimentare

AttualitàPrandini (Coldiretti): bene il ministero della Sovranità alimentare

“Accolta nostra proposta, impegno per investire in crescita settore”
Milano, 22 ott. (askanews) – “Apprezziamo la scelta di accogliere la nostra proposta di cambiare il nome del Dicastero che significa nei fatti un impegno per investire nella crescita del settore, estendere le competenze all’intera filiera agroalimentare, ridurre la dipendenza dall’estero, valorizzare la biodiversità del nostro territorio e garantire agli italiani la fornitura di prodotti alimentari nazionali di alta qualità”. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel corso del suo intervento alla Fiera zootecnica di Montichiari (Brescia), in riferimento all’istituzione del nuovo ministero dell’Agricoltura guidato da Francesco Lollobrigida. “La pandemia prima e la crisi energetica ora hanno dimostrato la centralità del cibo e l’importanza di garantire l’autonomia alimentare del Paese in uno scenario globale segnato da distorsioni commerciali, accaparramenti e speculazioni che mettono a rischio gli approvvigionamenti” ha aggiunto Pandini, sottolineando “ottimizzare l’impiego dei fondi del Pnrr e ammodernare la rete logistica, difendere i 35 miliardi di fondi europei per l’agricoltura, combattere l’etichetta Nutriscore, l’arrivo del cibo sintetico in tavola e gli accordi internazionali sbagliati che penalizzano il Made in Italy ma anche fermare l’invasione di cinghiali e realizzare un piano invasi per garantire acqua in tempi di siccità sono gli impegni che ci aspettiamo dal nuovo Governo”. “Bisogna intervenire subito – ha concluso il presidente di Coldiretti – sui rincari dell’energia che mettono a rischio una filiera centrale per le forniture alimentari delle famiglie che dai campi alla tavola vale 575 miliardi di euro, quasi un quarto del Pil nazionale, e vede impegnati ben 4 milioni di lavoratori in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio”. continua a leggere sul sito di riferimento

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