martedì, 23 Aprile , 24

Vino, all’Accademia dei Georgofili celebrato il centenario dell’Oiv

Consegnati da Moio riconoscimenti a Di Lorenzo,...

Coldiretti: stop Ue a lavoro forzato, estendere divieto a alimenti

Che non rispettano le regole di quelli...

Auto, AlixPartners: verso volumi pre-covid in 2024, incognita bev

Pesa sovracapacità produttiva. Quota cinesi in Ue...

Piantedosi carico residuale, poster street artist ‘Laika’ a Roma

AttualitàPiantedosi carico residuale, poster street artist 'Laika' a Roma

“Atteggiamento del Governo come da programma elettorale”

Roma, 11 nov. (askanews) – Un poster che raffigura il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, dentro uno scatolone con scritto “carichi residuali” è stato messo, la notte tra il 10 l’11 novembre, in via Urbana all’angolo con via Agostino Depretis, a pochi passi dal Viminale, a Roma. L’opera è della street artist Laika, dal titolo “Piantedosi, carico residuale”.

In una nota si spiega che con questo poster, dal taglio ironico, l’artista attacca il ministro per le sue affermazioni nei confronti dei migranti bloccati sulle navi delle ONG al porto di Catania. “È inaccettabile che un ministro della Repubblica tratti degli esseri umani come se fossero merce. È un insulto a tutti gli uomini, le donne e i bambini che nel nostro mare hanno perso la vita. L’ultimo era un neonato di 20 giorni”, ha detto l’artista.

“L’atteggiamento che questo Governo sta avendo nei confronti dei migranti non mi stupisce: era nel programma elettorale. Si stanno accanendo contro poche centinaia di disperati che rischiano la vita per fuggire da condizioni di povertà, guerra e mancanza di diritti umani, per sperare in un futuro migliore. I nostri politici dovrebbero andare a vedere le condizioni delle carceri libiche prima di prendere certe decisioni inumane”.

Laika poi sottolinea: “Siamo stati impeccabili nell’accogliere più di 60.000 migranti ucraini che fuggivano dalla guerra. Queste persone cosa hanno in meno? La mia battaglia per porti e confini aperti non è iniziata oggi: purtroppo non è un problema di questa legislatura, ma tutti sappiamo che in futuro sarà sempre più dura lottare per i diritti degli esseri umani”.

continua a leggere sul sito di riferimento

Check out our other content

Check out other tags:

Most Popular Articles