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Pecoraro Scanio: Conte guiderà alternativa ecoprogressista a destre

AttualitàPecoraro Scanio: Conte guiderà alternativa ecoprogressista a destre

“E collaborerà con Verdi Europei”. Il 22 assemblea “Verso il polo progressista”
Roma, 20 ott. (askanews) – Alfonso Pecoraro Scanio, oggi docente alle università di Milano Bicocca, Roma Tor Vergata e Napoli Federico II, presidente della fondazione Univerde è promotore della rete Ecodigital alle cui iniziative ha sempre partecipato Giuseppe Conte. Ma è stato anche fondatore e poi presidente dei Verdi italiani, ministro e dal 2012 un sostenitore del carattere ecologista del M5S. Sabato 22 mattina con Loredana De Petris, Stefano Fassina e altre personalità ecologiste e di sinistra ha promosso un’assemblea nazionale “verso il polo progressista “. Con lui il punto sulle possibili evoluzioni del percorso del M5S dopo il risultato in rimonta rispetto ai sondaggi. “Seguo il movimento fin dalle prime iniziative di Grillo proprio perché aveva una forte centralità sui temi ecologisti e di legalità e diritti – dice Pecoraro Scanio -, gli stessi su cui fondammo e guidai i verdi. Sono un’evoluzione della sfida ecologista con la capacità di parlare però ad una maggioranza perché hanno rafforzato il tema sociale e di lotta alla povertà. E Conte è riuscito, già da premier, a unire agenda ecologista e sociale”. Lei è stato l’unico leader storico del centrosinistra a sostenere Conte con energia quando i sondaggi lo davano in crollo: “Io ho sempre fatto ciò che mi sembrava giusto sennò non avrei fondato i Verdi quando chi voleva ottenere facili successi andava con Dc, Psi o PCI. Ho nuotato spesso controcorrente e del resto da giovane facevo gare di nuoto. Ma ho anche dimostrato che senza sfide non si migliora questo Paese. La rimonta elettorale di Conte contro tutti dimostra che tanti votano con speranza e fiducia perciò vanno rispettati. E credo che vada costruita ora una credibile alternativa alle destre”. Dalle europee del 2014 lei insiste perché il M5S aderisca al gruppo verde europeo. Nelle scorse settimane Conte ha espresso questa volontà. C’è il suo zampino? E pensa possa avvenire? “Nessuno zampino ma valutazione logica. Ho sempre detto sui Media e personalmente a tutti che la collocazione naturale di un movimento impegnato su acqua pubblica, energie rinnovabili, Green economy etc era naturalmente col gruppo Verde dove già aderiscono anche altri Movimenti civici e ecologisti. Conte è stimato in tutta Europa ed è la persona giusta per portare a buon fine questa collaborazione naturale. Negli anni la più forte diffidenza era dei verdi tedeschi, come quando il M5S era alleato con la Lega, ma anche con motivazioni strumentali perché i miei amici Grunen sono sempre stati il più forte partito nel gruppo europeo e un movimento con oltre il 15% dei voti e da un paese del sud d’Europa sarebbe una novità e darebbe più forza ai paesi mediterranei. Ma ora Conte guida una forza politica sempre più chiaramente ecologista ,progressista e pacifista. Non ci sono ragioni plausibili per osteggiarne l’adesione dopo 10 anni di voti simili sui principali dossier esaminati dall’europarlamento”. E in merito al possibile polo progressista di cui parlerete sabato a Roma proprio con Conte? “Penso che serva una grande area civica, ecologista e progressista e Conte già con l’esperienza del secondo suo esecutivo ha guidato quest’area. La folle decisione di Letta di attaccare Conte ha regalato la vittoria a tavolino alle destre ma ha anche consentito al M5S di diventare il punto di riferimento di un vasto elettorato che punta su ambiente, solidarietà,legalità e diritti. Giuseppe Conte è stato presente fin dall’inizio alle iniziative della rete Ecodigital che ho promosso con la De Petris e molti giovani under30, ha puntato molto su transizione ecologica e digitale ed è stato il premier che ha ottenuto le risorse Ue per questo. Dopo la rimonta elettorale e il fallimento del tentativo di Letta di azzerarlo oggi spetta a Conte avviare la costruzione di questo polo civico ed ecoprogressista come forte alternativa alle destre. L’assemblea risponde alle richieste arrivate da tutta l’Italia di coordinare anche le azioni spontanee di amministratori e gruppi locali che non si rassegnano a divisioni, gelosie e sconfitte elettorali e culturali. Occorre costruire partendo da programmi concreti e campagne puntuali questa alternativa”. Lei nel 2004 come leader dei Verdi ospitò a Roma la fondazione del Partito Verde europeo, aveva inserito nel simbolo dei Verdi italiani la bandiera della pace e al vostro congresso lanciò per primo la candidatura di Prodi a capo dell’alternativa a Berlusconi. Le sembra di rivivere quei tempi? “Le situazioni sono molto diverse ma certo alcuni corsi e ricorsi sono interessanti. Abbiamo un’emergenza guerra molto più grave di allora con rischio nucleare e Conte sembra l’unico a chiedere trattative per la Pace. Io ha già detto da tempo che lavoro per quel governo Conte ter bloccato da squallide e oscure operazioni. Spero di portar bene con questa proposta ma poiché ora come allora non mi affido alla fortuna ma credo nel lavoro costante voglio operare con altri per essere presto pronti con un’alternativa forte appena questa maggioranza delle destre che parte in modo così sgangherato dovesse franare e potessimo tornare al voto. Spero con una legge elettorale seria ed infatti già lavoro con alcuni costituzionalisti per un referendum abrogativo che obblighi ad archiviare questa legge truffa”. continua a leggere sul sito di riferimento

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