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Orgoglio dem, Boldrini e il Pd imparino da Mario Brega

PoliticaOrgoglio dem, Boldrini e il Pd imparino da Mario Brega

ROMA – Doveva fare come Mario Brega, Laura Boldrini, accusata in pubblica piazza di non essere la vera alternativa alla destra di Giorgia Meloni. “A me ‘fascio’? Io fascio? Io so’ comunista così”, avrebbe potuto replicare alle attiviste di ‘Non una di meno’. Ironia della sorte: la paladina dei diritti, accusata di non “rappresentare la piazza” che manifesta per il diritto all’aborto, di essere una a cui “delle persone nelle case popolari non gliene frega niente”, una che non ha a cuore la legge 405 e i consultori.

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E tutto questo mentre le regioni di centrodestra già passano al setaccio la legge 194. “A voi non ve ne fotte un cazzo”, l’accusa invece Giulia. Boldrini ascolta, incredula e anche un po’ mortificata. Ma come – si sarà chiesta – una vita spesa per i migranti, i diritti delle donne, delle minoranze, per uno stile civile del dibattito politico? Cancellata dal colpo di spugna di una giovanissima donna che non le riconosce nulla, e anzi la mette tra quelli, quelle, che attentano ai suoi diritti?

“Non siete la vera alternativa”, urlano le ragazze. E perché poi? Perché Beatrice Lorenzin, sei anni fa, quand’era ministro e all’epoca neppure del Pd, rese le pillole anticoncezionali farmaci di fascia C, con il contributo (da 2 a 4 euro) del paziente? Sì, anche solo per questo, Boldrini ‘merita’ di essere cacciata dalla piazza che difende il diritto all’aborto, sentenziano Giulia e le sue giovani amiche.

Il comunista Mario Brega, in ‘Un sacco bello’, quando la ragazza del figlio lo minaccia (‘Attento fascio, io a mi’ padre gli ho già sputato in faccia, nun ce metto gnente’), risponde con i pugni chiusi in aria. “Io fascio? A me fascio? Io mica so comunista così, sa?”, e alza il primo pugno. “Io so comunista così…”, e via il secondo.

La Democratica Boldrini invece, scioglie le braccia conserte, le unisce come in una preghiera, quindi lancia il suo ‘terribile’ j’accuse. “Ve la difenderà Fratelli d’Italia la legge sull’aborto…”, dice accompagnando le parole con un ironico applauso alle contestatrici. Quindi volta le spalle e se ne va, mentre le ragazze gridano: “Viaaa, viaaa”.

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