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Migranti, Emergency presenta prima nave soccorso nel Mediterraneo

AttualitàMigranti, Emergency presenta prima nave soccorso nel Mediterraneo

Sarà visitabile a Genova prima di salpare per la missione in Libia
Genova, 20 ott. (askanews) – E’ stata presentata oggi al Porto Antico di Genova “Life Support”, la prima nave di Emergency per la ricerca e il soccorso dei migranti nel Mediterraneo centrale. La nave, lunga 51,3 metri, larga 12 metri e del peso di 1.346 tonnellate, potrà accogliere fino a 175 naufraghi, oltre al personale di bordo. Per due giorni la “Life Support” sarà aperta al pubblico presso la Calata Molo Vecchio del Porto Antico di Genova, prima della partenza per la sua prima missione al largo delle coste libiche. Domani i primi a salire a bordo della nave, sul cui scafo è stata dipinta la frase del fondatore di Emergency Gino Strada “i diritti devono essere di tutti, sennò chiamateli privilegi”, saranno gli studenti dell’ultimo anno dell’Istituto nautico San Giorgio di Genova e Camogli. “Abbiamo pensato di aprire la nave al pubblico – ha spiegato la presidente di Emergency Rossella Miccio – per mostrare come lavoreremo quando saremo in mare ma anche per offrire un’occasione di riflessione sulla necessità di avere politiche migratorie che salvaguardino la vita umana. Questo nuovo impegno contribuirà a riempire il vuoto lasciato da Italia e Europa che avrebbero la responsabilità primaria di garantire il coordinamento delle attività di ricerca e soccorso e, prima ancora, di garantire percorsi legali, sicuri e rispettosi dei diritti umani a coloro che scappano da guerre, violenza e povertà”. “La mancanza di una missione navale europea – ha aggiunto il direttore del Field Operations Department di Emergency, Pietro Parrino – rende urgente l’intervento in mare delle Ong. Anche per questo abbiamo voluto un progetto Sar. Abbiamo lavorato duramente per arrivare a questo risultato. A bordo della nave – ha concluso – portiamo l’esperienza maturata negli anni nei nostri progetti in Italia e all’estero che forniscono assistenza socio-sanitaria e cure di qualità”. continua a leggere sul sito di riferimento

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