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Lula parteciperà alla Cop27: “Il Brasile tornerà protagonista nella lotta al cambio climatico”

MondoLula parteciperà alla Cop27: “Il Brasile tornerà protagonista nella lotta al cambio climatico”

di João Marcelo

SAN PAOLO (Brasile), 4 nov. – Già prima di assumere la carica di presidente della Repubblica, che dovrebbe avvenire all’inizio di gennaio, il presidente eletto Luiz Inácio Lula da Silva aveva ricevuto l’invito a partecipare alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop-27), l’evento più importante dell’anno sui cambiamenti climatici, che si apre domenica 6 novembre a Sharm El Sheikh, in Egitto, e termina il 18.

Mentre ad oggi resta non confermata la partecipazione al panel del presidente uscente Jair Bolsonaro, nella serata di ieri Lula ha invece garantito la sua presenza. Lula è stato invitato dal presidente egiziano stesso: Abdel Fattah al-Sisi ha detto: “Auspico che il Brasile possa svolgere un ruolo positivo e costruttivo” al vertice.

Lula è stato incoraggiato anche a unirsi alla delegazione del governatore del Pará, Helder Barbalho, a nome del Consortium of Governors of the Legal Amazon, e approfitterà dell’evento per rafforzare il suo impegno per l’agenda ambientale nel mondo. Si ipotizza che durante la Cop27 Lula possa anche indicare la deputata federale Sônia Guajajara, eletta nello stato di San Paolo con il partito Socialismo e libertà (Psol), come titolare del nuovo ministero dei Popoli nativi. Se così fosse, si tratterebbe del primo nome svelato da Lula per la nuova squadra di governo. All’appuntamento egiziano invece, il neoeletto presidente avrà l’occasione di incontrare i leader mondiali, tra cui il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.

OBIETTIVO ‘DEFORESTAZIONE ZERO’ IN AMAZZONIA

Le politiche ambientali e la conservazione dell’Amazzonia hanno occupato un posto importante nel discorso che, in Avenida Paulista, a San Paolo, Lula ha pronunciato domenica scorsa, una volta confermata la sua vittoria alle urne. In quell’occasione ha affermato che il Brasile “è pronto a riprendere il suo ruolo di primo piano nella lotta alla crisi climatica” e che il prossimo governo “lotterà per la deforestazione zero in Amazzonia”.

Nel suo programma di governo Lula ha infatti assunto l’impegno di lottare contro il disboscamento illegale, assicurando la conservazione di tutti i biomi brasiliani. Il leader si è detto inoltre pronto a realizzare gli obiettivi assunti alla Conferenza di Parigi del 2015 e a garantire la transizione energetica.Nel programma si afferma che il governo federale intende porsi come protagonista di questa transizione e si impegna ad adottare politiche per incoraggiare la riduzione delle emissioni di gas serra, la sostenibilità delle attività produttive e la riduzione della deforestazione in Amazzonia.

CON BOLSONARO LA DEFORESTAZIONE È AUMENTATA

Quanto a Bolsonaro, in campagna elettorale ha presentato tra i punti del suo programma la proposta di “promuovere la conservazione e l’uso delle risorse naturali” e ha sostenuto che “la tutela dell’ambiente” si può conciliare “con lo sviluppo economico e sociale”. La politica ambientale adottata durante il governo Bolsonaro è stata però criticata sia all’interno che all’esterno del Brasile. Durante il suo mandato, il Paese ha registrato un aumento della deforestazione. Sul punto, il programma di Bolsonaro affermava che “i roghi illegali sono una questione della massima importanza”, tuttavia metteva in dubbio i dati sulla devastazione delle foreste sostenendo che “i risultati possono essere estremamente diversi a seconda del tipo di parametri presi in considerazione, del metodo con cui vengono interpretati, delle statistiche utilizzate e della tecnologia delle immagini scelta”.

Lula confirma participação na Cop-27: “Brasil protagonista na luta contra a crise climática”

Por João Marcelo

SÃO PAULO (Brasil) – Mesmo antes de assumir o cargo de presidente da república, o que deve acontecer no início de janeiro, o presidente eleito, Luiz Inácio Lula da Silva já recebeu o convite para participar do evento mais importante do ano sobre mudanças climáticas. Na noite desta quinta-feira, dia 03, Lula confirmou presença na Conferência das Nações Unidas sobre Mudanças Climáticas de 2022 (Cop-27), que acontecerá entre 6 e 18 de novembro em Sharm El Sheikh, no Egito. O presidente do Egito, Abel Fatah Al-Sisi, convidou o presidente eleito para participar da conferencia, porque espera que o Brasil desempenhe um “positivo e construtivo” na conferencia, completou.

Lula foi convidado a integrar a comitiva do governador do Pará, Helder Barbalho, em nome do Consórcio de Governadores da Amazônia Legal, e aproveitará o evento para reforçar ao mundo seu compromisso com a agenda ambiental.

Está sendo especulado que durante a Cop27, o presidente eleito Luiz Inácio Lula da Silva pode anunciar a deputada federal eleita Sônia Guajajara, do Partido Socialismo e Liberdade (PSOL-SP) como chefe do novo Ministério dos Povos Originários. Seria o primeiro nome divulgado por Lula para ocupar um ministério. Lula pode se encontrar com líderes mundiais na reunião, como o presidente dos Estados Unidos, Joe Biden, porexemplo. Não está prevista a ida do presidente Jair Bolsonaro para a Cop-27, até o momento.

As políticas ambientais e a preservação da Amazônia estiveram no discurso de vitória de Luiz Inácio Lula da Silva, na Avenida Paulista. O presidente eleito falou que o Brasil “está pronto para retomar o protagonismo na luta contra a crise climática” e que o próximo governo vai “lutar pelo desmatamento zero na Amazônia”. Em seu plano de governo, Lula diz que irá combater o desmatamento ilegal e irá conservar todos os biomasbrasileiros. Também pretende cumprir as metas assumidas na Conferência de 2015 em Paris e garantir a transição energética. O documento ainda defende que o governo federal seja protagonista dessa transição e se compromete a adotar políticas para incentivar o corte da emissão de gases de efeito estufa, a sustentabilidade nas atividades produtivas e a redução do desmatamento da Amazônia.

Já o presidente derrotado nas eleições, Jair Messias Bolsonaro, trazia em seu plano de governo a proposta de “promover a conservação e uso dos recursos naturais” e defendeu conciliar “a preservação do meio ambiente com o desenvolvimento econômico e social”. A política ambiental adotada durante o governo de Bolsonaro é criticada dentro e fora do Brasil. Durante o mandato dele, o país também registrou aumento do desmatamento. O plano diz que “as queimadas ilegais são assunto da mais alta importância”, entretanto coloca em dúvida dados sobre a devastação de florestas ao afirmar que “dependendo do tipo de parâmetro, do tipo de leitura de dados, das estatísticas utilizadas e da tecnologia de continua a leggere sul sito di riferimento

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