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Le parole che hanno definito il mondo nel 2022

AttualitĂ Le parole che hanno definito il mondo nel 2022

La retrospettiva linguistica elaborata dagli esperti di Babbel

Roma, 2 dic. (askanews) – Il 2022 è stato un anno colmo di avvenimenti, le cui implicazioni si sono spesso avvertite anche a livello internazionale, dall’invasione dell’Ucraina, all’inflazione, ai chiari segnali dell’aggravarsi della crisi climatica. Sono stati inoltre mesi di profonda crisi politica in Italia, con la caduta del governo Draghi e l’insediamento di un nuovo esecutivo.

Ma l’anno 2022, riferisce una nota, ha portato con sĂ© anche conquiste e messaggi di speranza: sono piĂą di dodici miliardi, ad oggi, le dosi di vaccino COVID-19 somministrate nel mondo, grazie alle quali, dopo piĂą di due anni, l’emergenza sanitaria globale legata alla pandemia sembra avviarsi finalmente a rientrare.

Questi alcuni degli eventi che hanno contraddistinto il 2022, ognuno accompagnato da terminologia o espressioni specifiche entrate a far parte del dibattito pubblico. Così, anche quest’anno, gli esperti di Babbel – l’azienda per l’apprendimento delle lingue che offre lezioni live e su app – propongono l’annuale retrospettiva linguistica, un viaggio nel tempo attraverso l’analisi di alcune delle parole protagoniste dell’anno trascorso.

“Il nostro impegno nell’analizzare l’anno e nell’elaborare la retrospettiva ha come scopo quello di raccogliere i termini che, registrando un incremento nella frequenza di utilizzo, fotografano un cambiamento piĂą o meno duraturo della nostra quotidianitĂ  e possono, quindi, servire come strumento per interpretare e comprendere appieno la societĂ ”, ha commentato Gianluca Pedrotti, Principal Learning Content Editor di Babbel.

La guerra in Europa e le sue conseguenze L’intensificarsi della guerra, le cui vittime indiscusse sono gli abitanti dell’Ucraina, ha avuto notevoli ripercussioni anche sul resto d’Europa, tra crisi energetica e inflazione.

Invasione

Il 24 febbraio 2022 il mondo si è svegliato alla notizia dell’invasione dell’Ucraina, un evento senza precedenti nell’Europa del Dopoguerra. Tuttavia, nonostante gli outlet mediatici di tutto il globo abbiano dato immediatamente comunicazione dell’offensiva russa, non tutti l’hanno descritta nei medesimi termini.

“Quando si analizzano il lessico e la retorica caratterizzanti il dibattito pubblico è essenziale tenere conto del contesto specifico entro il quale emergono e circolano i testi in questione” ha commentato, a tal proposito, Gianluca Pedrotti di Babbel. “Basti osservare come il discorso attorno a un evento tragico quale la guerra assuma toni diversi nei vari Paesi coinvolti”.

Termini come ‘guerra’ e ‘invasione’, utilizzati frequentemente nei giornali italiani, non hanno, ad esempio, trovato spazio nei media russi, che a causa delle limitazioni imposte dalla censura hanno impiegato parole piĂą neutrali come ‘conflitto’ e ‘operazione militare’.

La parola “invasione” descrive l’irruzione, da parte delle forze armate di uno Stato belligerante, all’interno di un territorio non appartenente ad esso, spesso con l’intenzione di occuparlo stabilmente; il termine suggerisce, nei suoi significati connotativi, motivazioni illegittime e attitudini violente.

Crisi energetica

Per definizione, una crisi energetica si verifica quando una carenza o un’interruzione delle forniture energetiche impedisce di mantenere equilibrato il rapporto tra domanda e offerta. Ciò può causare un forte aumento dei prezzi, che spesso si ripercuote sulla popolazione. Diversi sono i provvedimenti proposti dai vari governi d’Europa per contrastare il cosiddetto “caro energia”, tra cui bonus pecuniari e detrazioni fiscali. Una delle soluzioni forse piĂą originali è quella proposta dalla Germania, dove per i mesi estivi è stato introdotto il cosiddetto “9-Euro-Ticket” (‘biglietto da nove euro’) con il quale, per la somma di 9 euro al mese, i passeggeri potevano viaggiare senza limitazioni sui treni regionali e i mezzi di trasporto locale in tutto il Paese. L’offerta, che ha riscosso un enorme successo, mirava a ridurre il consumo di energia e, al contempo, ad aiutare i cittadini a far fronte all’aumento del costo della vita.

Inflazione

Il termine “inflazione”, derivante dal latino inflatio, ‘gonfiatura’, indica in economia l’aumento prolungato e costante del livello medio generale dei prezzi in un dato lasso di tempo, determinante una diminuzione del potere d’acquisto della moneta. L’inflazione ha investito molti Paesi, inclusa l’Italia, catalizzando l’attenzione dei media e del dibattito pubblico.

Tra pandemia e lavoro Se nelle retrospettive linguistiche di Babbel degli anni passati si potevano citare termini come “no-vax” e “green pass”, le parole che emergono quest’anno dipingono uno scenario differente, piĂą in linea con ciò che ci si potrebbe aspettare in un mondo post-pandemico.

Digital Nomads

Per effetto della possibilitĂ  di svolgere il proprio mestiere in modalitĂ  “smart working”, ossia da remoto e con orari flessibili, sono emerse alcune nuove categorie di lavoratori e lavoratrici, tra cui quella dei “digital nomads”, ‘nomadi digitali’ – ossia chi, rinunciando ad avere una residenza fissa, sceglie di spostarsi di frequente e di lavorare primariamente online. Negli Stati Uniti il fenomeno è particolarmente diffuso, con piĂą di 10 milioni di nomadi digitali, molti dei quali si potrebbero definire anche “snowbirds”, ‘uccelli delle nevi’, in quanto, come questa tipologia di volatile, “migrano” a Sud durante l’inverno, inseguendo le temperature piĂą miti.

The Great Resignation

L’insorgere della pandemia e la conseguente precarietĂ  lavorativa hanno indotto numerosi dipendenti a riconsiderare le proprie prioritĂ , dando adito ad una tendenza generalizzata ad abbandonare il proprio posto di lavoro a favore di un altro, oppure per prendersi una pausa e concentrarsi sulla propria vita privata. Tale fenomeno, che si è potuto avvertire anche a livello globale, ha assunto dimensioni macroscopiche negli Stati Uniti, dove si parla di “Great Resignation”, ‘grande dimissione’, con circa quattro milioni di dimissioni ogni mese nello scorso anno, secondo un trend che non sembra rallentare.

Sleepcation

Sempre in risposta ad una piĂą diffusa tendenza a voler dare prioritĂ  alla sfera privata e al proprio benessere sono nate anche alcune nuove tendenze. Sempre piĂą popolari sono le “sleepcation”, neologismo sincratico formato dall’unione del verbo ” to sleep”,’dormire’ e del sostantivo “vacation”,’ vacanza’: come spiegano gli esperti di Babbel, chi nel 2022 si concede una “sleepcation” decide di trascorrere le proprie ferie in un resort o un hotel allo scopo di riposarsi e recuperare il sonno perso.

Il clima e l’ambiente

Le tempeste Zeynep, Ylenia e Antonia in Germania. Durante la terza settimana continua a leggere sul sito di riferimento

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