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L’attivista bielorusso Bialiatski, l’ong russa Memorial e il Centro per le libertà civili ucraino vincono il Nobel per la Pace

MondoL’attivista bielorusso Bialiatski, l’ong russa Memorial e il Centro per le libertà civili ucraino vincono il Nobel per la Pace

ROMA – L’attivista bielorusso Ales Bialiatski, l’organizzazione non governativa russa Memorial e il Centro per le libertà civili in Ucraina sono i vincitori del Premio Nobel per la Pace 2022: lo hanno riferito gli organizzatori, il Comitato Norvegese per il Nobel, sui social network.

Nella motivazione, comunicata durante una conferenza stampa a Oslo, si evidenzia che i vincitori rappresentano la società civile dei loro Paesi e si sono impegnati per anni nella difesa dei diritti fondamentali delle persone. Il premio, ha sottolineato il presidente della giuria del Nobel, Berit Reiss-Andersen, è allo stesso tempo un riconoscimento degli sforzi per documentare crimini di guerra e abusi di potere.

BREAKING NEWS:The Norwegian Nobel Committee has decided to award the 2022 #NobelPeacePrize to human rights advocate Ales Bialiatski from Belarus, the Russian human rights organisation Memorial and the Ukrainian human rights organisation Center for Civil Liberties. #NobelPrize pic.twitter.com/9YBdkJpDLU— The Nobel Prize (@NobelPrize) October 7, 2022

CHI È ALES BIALIATSKI

Bialiatski, in carcere dal luglio 2021, è stato animatore di un movimento di matrice democratica in Bielorussia sin dalla metà degli anni Ottanta, ai tempi dell’Unione Sovietica. In seguito, nel 1996, dopo la disgregazione dell’Urss, ha fondato l’organizzazione non governativa Viasna, una parola che vuol dire “primavera” e nel concreto significa impegno anche a tutela dei prigionieri politici.

L’INTERVISTA DI BIALIATSKI ALLA DIRE

Il dissidente bielorusso Ales Bialiatski era stato intervistato nel 2020 dall’Agenzia Dire, e aveva parlato di “sogno di ritorno all’impero per Putin”. Parole che, dopo l’offensiva militare della Russia all’Ucraina, suonano più attuali che mai.

CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERVISTA AL NOBEL PER LA PACE BIALIATSKI

L’IMPEGNO DELLA ONG RUSSA MEMORIAL

Memorial è nata nel 1987, a Mosca. Centrale l’impegno del ricordo e della ricerca affinché sia garantita giustizia per le violazioni dei diritti umani commesse al tempo di Josip Stalin e in genere in epoca sovietica. L’ong si è anche concentrata nella verifica e nella denuncia di crimini che hanno segnato le guerre in Cecenia, combattute nel 1994-1995 e poi ancora nel 1999-2000. Una delle sue dirigenti, Natalia Estemirova, è stata assassinata nel 2009 proprio in Cecenia.

IL RUOLO DEL CENTRO PER LE LIBERTÀ CIVILI UCRAINO

Il Centro per le libertà civili è stato fondato a Kiev nel 2007. Il suo obiettivo dichiarato è la promozione dei diritti umani e della democrazia in Ucraina. Dopo l’avvio dell’offensiva militare della Russia nel febbraio scorso, i suoi attivisti hanno lavorato per identificare, accertare e documentare crimini di guerra commessi contro la popolazione civile.

IL COMITATO: “PREMIO NOBEL PER LA PACE NON È CONTRO NESSUNO”

Nel corso della conferenza stampa, Reiss-Andersen ha detto che l’assegnazione del premio “non è contro nessuno”. Un riferimento, questo, all’ipotesi di una decisione motivata dal punto di vista politico nel giorno del 70esimo compleanno del presidente russo Vladimir Putin.
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