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Il personal branding, come promuovere sé stessi sui profili social

AttualitàIl personal branding, come promuovere sé stessi sui profili social

Per potenziare la propria attività o trovare un nuovo impiego

Roma, 7 dic. (askanews) – “Bisogna diventare influencer della propria rete, per promuovere sé stessi. Chi è alla ricerca di un primo o nuovo impiego oppure è già un libero professionista o un imprenditore e vuole aumentare i profitti della propria azienda, grazie al Personal Branding, deve imparare a comunicare in maniera autentica, utilizzando al meglio le potenzialità della rete e dei social network”. A sostenerlo è Federica Argentieri, Content Specialist e founder di Timotico ltd, società di comunicazione integrata sul web dedicata alle aziende che si affacciano al mercato Digital. Secondo la Argentieri, soprattutto oggi, è fondamentale curare la propria immagine personale gestendo al meglio i propri profili social. Valorizzando questi profili, grazie a una strategia di Content Marketing, si possono infatti ampliare le proprie possibilità professionali.

Argentieri, partiamo dall’inizio. Ma cos’è, concretamente, il Personal Branding? Il Personal Branding è l’insieme di tutte le azioni atte a costruire la propria reputazione sia offline che online. È infatti diventata la normalità controllare online non solo la bontà di un prodotto o di un servizio, ma anche la reputazione della persona che lo offre.

Sembrerebbe una cosa oramai chiara a tutti e invece… Spesso freelancer e imprenditori che si affacciano per la prima volta nel mondo online, non hanno idea di come costruire un piano editoriale per i social e di come produrre e pianificare i contenuti digitali per la comunicazione della propria attività. Inoltre, sebbene i costi di marketing dovrebbero far parte fin da subito del business plan aziendale, non tutti soprattutto all’inizio, possono o sentono di potersi permettere di affrontare i costi di un’agenzia. Se però è sicuramente necessario l’intervento di un professionista per un piano editoriale aziendale, si può cominciare a mettere mano in autonomia alla valorizzazione della propria immagine personale, nella sua unicità e nella sua autenticità.

Lei sostiene che il Personal Branding è utile non solamente agli imprenditori ma anche a chi sta cercando un lavoro Certo, anche gli studenti universitari o comunque i giovani che si vogliono affacciare al mercato del lavoro, o che vogliono cambiare lavoro, dovrebbero avere un account Linkedin ben curato con i propri studi e le proprie esperienze ben indicate per valorizzarsi nel modo migliore. I profili social, qualsiasi essi siano, sono come un primo biglietto da visita. Molte aziende, per farsi un’idea del candidato, danno un’occhiata anche agli altri profili social come ad esempio Facebook e Instagram. Allo stesso modo anche i profili di professionisti e imprenditori sono accessibili e spesso monitorati dai loro potenziali clienti. Per questo mi piace dire che imprenditore e staff sono i primi “influencer” per l’azienda per cui lavorano. Soprattutto in questi casi il Personal Branding è una buona pratica a cui al giorno d’oggi ogni professionista dovrebbe affacciarsi per poter essere più appetibile sul mercato.

Ma come imparare a promuovere sé stessi online? Ci dà dei consigli? Ve ne do tre, i più importanti. Prima di tutto le persone dovrebbero porsi questa domanda: “Chi sei e come vuoi essere percepito?”. Va fatta un’autoanalisi per identificare chi sei, i tuoi valori e il tuo stile comunicativo. In questo senso puoi aiutarti scegliendo uno dei 12 archetipi di Jung. Per chi non ne ha mai sentito parlare sul nostro sito www.timotico.com mettiamo a disposizione una guida gratuita, scaricabile da tutti.

Secondo punto: a chi ti rivolgi e con quali contenuti puoi raggiungere il tuo pubblico? Identifica a chi ti vuoi rivolgere e pensa a dei contenuti che possano essere realmente utili per il tuo pubblico: appuntati delle possibili “rubriche” di informazione sul tuo settore e racconta aspetti del tuo lavoro, del tuo dietro le quinte e dei tuoi valori, meglio se con degli aneddoti, con la tecnica dello storytelling.

Terzo, scegli forma e modalità. Scegli la “forma” che ti valorizza di più: se ti piace parlare in video, testa i reel di instagram o di TikTok che sono diventati uno strumento potentissimo, e/o pensa di aprire un canale youtube. Se non ti viene bene parlare in video, parti con delle belle foto di te che siano in linea con l’argomento che tratterai. Puoi anche rivolgerti a un grafico per avere un format di grafiche personalizzate per il tuo caso o puoi prendere inspirazione dai format di Canva. Il consiglio per partire è di non osare troppo se sei alle prime armi: testa giorno dopo giorno, con i contenuti con i quali ti senti più a tuo agio, che ti piacciono di più, premiando i contenuti che ottengono più risultati, studiandoli e riproponendoli con delle varianti. Questi tre punti sono un ottimo step per cominciare a mettere le mani in pasta, soprattutto per quegli imprenditori che vogliono affacciarsi al mondo online.

Un consiglio extra? Per dare ulteriori spunti e idee abbiamo pensato al ‘Timotico Template’, scaricabile in un software gratuito che ho avuto modo di mostrare quest’anno durante il mio intervento al Web Marketing Festival. In Italia questo Template è una novità perché non erano mai proposti strumenti simili ma ci crediamo molto perché, in generale, pensiamo che sperimentare sulla propria persona la gestione di un piano editoriale a supporto del proprio personal brand, aiuti a capire le dinamiche del mondo online. Ma è importante anche sottolineare che per ridurre i rischi di azioni sul Brand che possono causarne perdite in termini di tempo, soldi e reputazione, è bene avvalersi di seri e qualificati professionisti.”

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