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Etichettatura vino, ministro Lollbrigida vede collega Irlandese

AttualitàEtichettatura vino, ministro Lollbrigida vede collega Irlandese

Verso documento comune con Francia, Spagna, Grecia, Portogallo

Bruxelles, 30 gen. (askanews) – Si è svolto oggi un incontro a Bruxelles, nel quadro del Consiglio Agricoltura dell’Ue, tra il ministro italiano dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida e il suo omologo irlandese Charlie McConalogue, sulla questione delle nuove norme sulle etichette contenenti avvertimenti sanitari per tutti i prodotti alcolici, compresi vino e birra, che verranno applicate in Irlanda. Lo ha riferito ai giornalisti lo stesso ministro Lollobrigida a margine della riunione del Consiglio. 

“Abbiamo avuto modo – ha riferito il ministro – di spiegare le nostre ragioni su quello che deve essere un sistema di informazione corretta da fornire ai cittadini, spiegando che gli eccessi di alcol, come di qualsiasi cosa, portano danni, ma che non debbono essere confusi e diventare uno stigma per alcune produzioni che invece, se assunte in maniera moderata, con parsimonia, possono essere fattore di benessere”.   “Noi – ha affermato Lollobrigida – riteniamo il vino un fattore di benessere. Non lo diciamo solo noi, lo dicono autorevoli nutrizionisti e tanti medici; i risvolti positivi sulle malattie cardiovascolari, sull’assunzione attraverso il vino di proteine, vitamine, possono dare benessere, oltre che garantire la prosecuzione di un modello di attività che da migliaia di anni caratterizza il consumo di questo prodotto, valorizzandone anche l’utilizzo”.

Inoltre, il vino “per noi italiani rappresenta una fetta importante di mercato; e non solo per noi italiani, anche per i francesi e gli spagnoli: ho visto – ha riferito ancora Lollobrigida – i ministri di entrambi i paesi oggi, per rafforzare la volontà di collaborare. Abbiamo predisposto un documento comune che verrà anche sottoscritto da altre nazioni coinvolte in questa vicenda direttamente. Ne ho parlato anche – ha continuato – con il collega greco e con la collega portoghese, sempre nella mattinata di oggi, per avere una posizione comune che sia sempre più tesa a informare correttamente, e a non danneggiare delle produzioni guardando solamente a un aspetto delle produzioni stesse”.

Questo vale anche per altri modelli come il Nutriscore”, ha aggiunto Lollobrigida con un riferimento all’etichetta nutrizionale a semaforo che è usata oggi in diversi Stati membri in modo volontario, ma che alcuni paesi vorrebbero rendere obbligatoria a livello Ue. Il Nutriscore, ha rilevato il ministro, “è un elemento che noi continuiamo a ritenere condizionante, più che utilizzabile a dei fini informativi delle persone, quelli che vengono definiti consumatori, a mio avviso in maniera impropria”. Questo contro gli avvertimenti nutrizionali o sanitari che stigmatizzano certi alimenti senza tener conto delle quantità che le persone assumono normalmente, “è un ragionamento – ha detto il ministro – che stiamo portando avanti con convinzione”. 

Al ministro McConalogue, inoltre “ho avuto modo di regalare, come mi ero impegnato a fare, una bottiglia di un nostro vino; non dico quale per non fare pubblicità a una o all’altra delle nostre etichette di eccellenza italiana. Ma ho avuto modo anche di riscontrare – ha notato Lollobrigida – che non c’è una ostilità da parte del collega irlandese, che capisce bene che cosa significa il vino per noi, e che cosa significa il vino” più in generale.

Riguardo agli avvertimenti in etichetta contro il contenuto di alcol “il ministro dell’Agricoltura irlandese ha voluto sottolineare che molto dipende, ovviamente, dalla legislazione nazionale” del suo paese, “e molto dall’analisi che ne fa il ministro della Sanità irlandese. Proprio per questo – ha confermato Lollobrigida – martedì incontrerò il collega alla Salute Orazio Schillaci; era un incontro già previsto, per trattare l’argomento. Perché non spetta a me dover definire le caratteristiche per la salute, io analizzo un altro aspetto”, anche se “mi informo sulle caratteristiche e i connotati dei prodotti; ma abbiamo un autorevolissimo ministro della Salute in Italia, come il professor Schillaci, che mi potrà aiutare nello spiegare al suo collega irlandese quali sono le ragioni per le quali difendiamo il vino”.   “Spesso nella comunicazione – ha osservato ancora il ministro dell’Agricoltura – si riduce l’argomento alla difesa di un mercato. Io credo che l’Europa debba fare un salto di qualità: l’Europa non è solo mercato. L’Europa è e deve essere sempre di più capacità di rispettare culture, tradizioni, spesso legate all’enogastronomia; e ovviamente capacità di guardare i prodotti nella loro accezione più ampia, e non solo da un’unica prospettiva. In questo il nostro governo si sta distinguendo, nella grandissima collaborazione che abbiamo tra ministri, per fare squadra, per rappresentare anche all’estero e nelle dinamiche internazionali una nazione – ha conclujso Lollobrigida – che sa guardare ogni partita da più punti di vista e coinvolgere il sistema paese”. 

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