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Crea: nel II trimestre Pil agroalimentare +1,1%

AttualitàCrea: nel II trimestre Pil agroalimentare +1,1%

Investimenti e consumi +1,7% ma valore aggiunto calato dello -0,7%
Milano, 26 ott. (askanews) – Nel II trimestre 2022, il Pil del settore agroalimentare è cresciuto rispetto al trimestre precedente dell’1,1% e in termini tendenziali del 4,7%, pur registrando una flessione del valore aggiunto dell’agricoltura (-1,1% in termini congiunturali e – 0,7% rispetto al medesimo trimestre dell’anno 2021). In crescita sia i consumi nazionali (+1,7%), con l’aumento della spesa delle famiglie per beni durevoli del 3,7%, sia gli investimenti fissi lordi (+1,7% rispetto al trimestre precedente). È quanto emerge dalla fotografia scattata nel primo trimestre del 2022 da “CREAgritrend”, il bollettino trimestrale messo a punto dal Consiglio per la ricerca in agricolutra (Crea), con il suo Centro di ricerca politiche e bioeconomia. Rispetto allo stesso periodo del 2021, fra gennaio e marzo 2022, risulta inoltre un aumento sia dell’indice della pro­duzione che di quello del fatturato: per l’industria alimentare rispettivamente +5,7% (con picco a aprile) e +21,8% nel complesso (e +33,9% sui mercati esteri); per l’industria delle bevande rispettivamente -1,4% (a causa della diminuzione dell’indice della produzione dell’industria vinicola, -8,6% rispetto al medesimo periodo del 2021) e +19,1% nel complesso (e +18,3% sui mercati esteri). Le esportazioni agroalimentari nel II trimestre 2022 hanno superato i 15 miliardi di euro e, rispetto al II trimestre del 2021, crescono del +19%, confermando l’ottimo andamento rilevato nei trimestri precedenti, con incrementi compresi tra +11% della Svizzera fino a +36,5% della Spagna. In aumento anche le importazioni (+34% rispetto al medesimo trimestre 2021, in linea con il trimestre precedente), con Ungheria e Stati Uniti (+45%) come principali fornitori. I prodotti maggiormente esportati sono stati i vini (+10%), i derivati dei cereali (+30%) e oli e grassi (+45%). Sul fronte delle importazioni si segnala la crescita di oltre il 72% del gruppo “cacao, caffè, tè e spezie”, del 40% di “oli e grassi” e cereali. continua a leggere sul sito di riferimento

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