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##Covid, “Fontana nel 2020 chiese zona gialla”, Majorino attacca

Attualità##Covid, "Fontana nel 2020 chiese zona gialla", Majorino attacca

Il presidente: “Virus era sotto controllo e ospedali non sotto pressione”

Milano, 2 dic. (askanews) – Il presidente della Lombardia Attilio Fontana, in un’email alla Protezione Civile e alla Presidenza del Consiglio, avrebbe chiesto – il 28 febbraio del 2020 – che fossero mantenute le misure anti Covid della settimana precedente, ovvero la cosiddetta zona gialla, senza far scattare la zona rossa – “nonostante l’indice di contagio fosse a R:2”. Lo scrive il quotidiano “Domani”, affermando che il messaggio di posta elettronica è allegato alla consulenza chiesta dalla procura di Bergamo nell’indagine sulla gestione della pandemia. Il presidente replica accusando di “dimenticanze” il quotidiano, affermando che nella email c’era scritto anche che “la diffusione del virus ‘era sotto controllo clinicamente’ e gli ospedali non erano ancora sotto pressione”.

Ma lo sfidante del Pd alle prossime elezioni, Pierfrancesco Majorino, attacca: “Non vi sono dubbi: Fontana ha colpevolmente giocato con la vita dei lombardi e si è dimostrato palesemente inadeguato nella gestione dell’emergenza, arrivando a minimizzare una situazione che era già fuori controllo. Con quale coraggio Fontana si presenta oggi per chiedere di nuovo la fiducia dei lombardi? Fontana davanti a tutto questo è in grado di affrontare questa campagna elettorale con una responsabilità simile sulle spalle?”.

La replica di Fontana: “Sono stupito, pensavo sulla base delle affermazioni fatte da Majorino che si sarebbe trattato di una campagna elettorale sui contenuti. Se si fonda invece sulla diffamazione, ne prendiamo atto”. Parole, quelle dello sfidante, “esclusivamente in funzione della campagna elettorale. Su questo non mi pare ci siano dubbi”. E poi il presidente in carica tira in ballo le dichiarazioni di esponenti Pd di quegli stessi giorni, da Sala a Zingaretti: “Ci si dimentica – ha continuato – che proprio in quei giorni c’erano due sindaci importantissimi e un segretario politico di un partito importantissimo, che fa riferimento a Majorino, che dicevano che si doveva andare a cena e a prendere gli aperitivi: ‘Continuiamo ad abbracciarci e a stare insieme'”. Per il governatore, “sono dimenticanze anche che, guarda caso, il redattore di questa relazione alla procura è diventato senatore del Pd”, dice riferendosi a Crisanti. “Sono casualità che non è compito mio dover commentare”.

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