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Cina, crisi Evergrande accelera dopo presunto arresto fondatore

AttualitàCina, crisi Evergrande accelera dopo presunto arresto fondatore

Lo sviluppatore immobiliare sospende contrattazioni in borsa

Roma, 28 set. (askanews) – La crisi del gigante immobiliare cinese Evergrande sta subendo una rapida accelerazione. Dopo che ieri l’agenzia di stampa Bloomberg ha scritto che il fondatore – Hui Ka-yan (Xu Jiayin) – sarebbe finito in stato di arresto domiciliare, stamane in diverse comunicazioni al mercato China Evergrande, Evergrande Property Seevices Groiup e China Evergrande New Energy Vehicle – cioè le diverse unità di Evergrande – hanno annunciato la sospensione delle contrattazioni di borsa a Hong Kong, senza fornire una specifica motivazione.

Dopo la notizia data dall’agenzia di stampa americana, i media cinesi hanno affermato che Hui è sotto “sorveglianza residenziale in un luogo designato”. Martedì, inoltre, il rispettato portale economico cinese Caixin aveva anche riferito che Pan Darong, l’ex direttore finanziario del gruppo, sarebbe stato arrestato dalle autorità cinesi e che l’ex amministratore delegato Xia Haijun sarebbe stato sottoposto a restrizioni dopo essere tornato nel paese intorno alla metà del 2022.

Il 27 settembre le tre società avevano una capitalizzazione di mercato combinata di 16,7 miliardi di dollari di Hong Kong (2 miliardi di euro), quasi l’80% in meno rispetto al ritorno in borsa dopo 17 mesi di sospensione dovuta alle difficoltà dello sviluppatore immobiliare che non è riuscita a ripagare una serie di obbligazioni.

La scorsa settimana Evergrande ha annullato sei incontri con i creditori previsti per il 25 e 26 settembre e ha rivelato la sua incapacità di soddisfare i requisiti normativi per emettere nuove obbligazioni, un punto chiave nella sua proposta per sanare 20 miliardi di dollari di debiti e crediti inadempienti. Anche la sua principale unità della Cina continentale, Hengda Real Estate Group, non è riuscita a rimborsare una cedola questa settimana.

Evergrande, un tempo il più grande promotore immobiliare del paese, è alle prese con pesanti debiti accumulati nel corso di diversi anni, mentre un crollo delle vendite ha colpito la sua posizione di cassa a seguito di un giro di vite del governo nel settore.

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