giovedì, 29 Febbraio , 24

Casucci: Cultura e la creatività al centro dello sviluppo economico locale

Parla l’assessore regionale al turismo al focus...

Usa, Corte Suprema si esprimerà su richiesta di immunità di Trump

Deciderà se potrà essere perseguito per interferenza...

Modernità del Trittico di Giacomo Puccini

L’anno del centenario pucciniano si apre domani...

Il Gemelli è il miglior ospedale d’Italia secondo Newsweek

Per il quarto anno consecutivo, sale al...

Banche, Moody’s abbassa a negativo l’outlook di settore per l’Italia

AttualitàBanche, Moody's abbassa a negativo l'outlook di settore per l'Italia

E per altri 5 Paesi tra i quali Germania, Polonia, Ungheria
Milano, 2 nov. (askanews) – Le prospettive per i settori bancari in Italia, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Polonia e Slovacchia sono passate “da stabili a negative”. Per quelli di Austria e Regno Unito “restano stabili”. Lo ha comunicato Moody’s, spiegando che “l’aumento dei prezzi e dei tassi influenzerà il merito creditizio di molte imprese e famiglie, innescando la formazione di nuovi crediti problematici”. L’outlook per i settori bancari in Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Italia, Polonia e Slovacchia sono cambiate da stabili a negative “poiché la crisi energetica, l’inflazione elevata e l’aumento dei tassi di interesse indeboliscono la crescita economica”, ha affermato Moody’s Investors Service in una serie di report odierni. Le prospettive per i settori bancari in Austria e nel Regno Unito rimangono invece stabili “poiché un capitale solido e margini migliorati compenseranno le pressioni provenienti da venti contrari macroeconomici”. “Abbiamo modificato le prospettive in negativo per sei settori bancari poiché prevediamo un ulteriore deterioramento delle condizioni operative, con un indebolimento della qualità dei prestiti, della redditività e dell’accesso ai finanziamenti delle banche, sebbene l’impatto varierà da Paese a Paese”, ha affermato Louise Welin, VP- Senior Credit Officer di Moody’s. “Le economie sono colpite dalla crisi energetica e dall’elevata inflazione in seguito all’invasione russa dell’Ucraina. L’aumento dei prezzi influenzerà l’affidabilità creditizia di molte imprese e famiglie, innescando la formazione di nuovi prestiti problematici”, ha aggiunto. continua a leggere sul sito di riferimento

Check out our other content

Check out other tags:

Most Popular Articles