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Autonomia, Donno: pugni e diversi calci ricevuti, rimasto senza respiro

AttualitàAutonomia, Donno: pugni e diversi calci ricevuti, rimasto senza respiro

“Volevo solo consegnare la bandiera, nessun gesto violento verso ministro”

Roma, 12 giu. (askanews) – “Fortunatamente sto bene. Mi sono spaventato. A parte i tentativi falliti di pugni, diversi calci ricevuti. Iezzi (Lega, n.d.r.) mi ha sfiorato in faccia. Hanno provato a colpirmi i deputati di Fdi Mollicone, Cangiano, Amich, e della Lega Candiani. Erano tutti intorno, insieme ai commessi che fortunatamente c’erano, e mi è arrivato un pugno sullo sterno fortissimo e non riuscivo più a riprendere il fiato”. Così il deputato M5s, Leonardo Donno, dopo lo scontro nell’aula della Camera durante l’esame del ddl sull’autonomia differenziata.

“Volevo semplicemente consegnare la bandiera italiana al ministro Calderoli, non era un gesto violento. Anzi gliel’ho avvicinata perché non volevo avvicinarmi troppo al ministro”, ha concluso.

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