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A San Paolo esplode la festa, tutti per Lula: “Non ho vinto io ma la Democrazia”

MondoA San Paolo esplode la festa, tutti per Lula: “Non ho vinto io ma la Democrazia”

Foto di João Marcelo

Dal nostro corrispondente, João Marcelo

SAN PAOLO (Brasile) – Nella notte brasiliana è arrivata la conferma della vittoria al secondo turno delle presidenziali di Luiz Inácio Lula da Silva, che ha ottenuto il terzo mandato non consecutivo come capo di Stato del più grande Paese dell’America Latina. A San Paolo, migliaia di sostenitori del leader del Partito dei lavoratori (Pt), che ha sconfitto per una manciata di voti il presidente uscente Jair Bolsonaro, si sono quindi riversati nell’Avenida Paulista, il viale più iconico della metropoli carioca.

LULA AI SOSTENITORI: “SCONFITTO L’AUTORITARISMO”

Impossibile farsi largo tra la folla: la maggior parte degli assembramenti si sono concentrati davanti al “Masp”, il Museo d’Arte di São Paulo Assis Chateaubriand, da dove il neoeletto presidente ha rivolto il suo primo discorso alla nazione. “Di tutte le vittorie che abbiamo conseguito- ha scandito Lula- questa è la più sacra, perché abbiamo sconfitto l’autoritarismo e il fascismo. La democrazia è tornata in Brasile. La libertà è tornata in Brasile. Le persone potranno sorridere di nuovo”. Quindi ha aggiunto: “Ci tengo a dirvi che questa non è la mia vittoria, né è quella del Pt: questa è la vittoria di tutte le donne e di tutti gli uomini che amano la democrazia, la libertà e che vogliono un Paese più giusto”.

Foto di Joao Marcelo

LA FOLLA: “ORA VIA IL SEGRETO SULLE POLITICHE DI BOLSONARO DURANTE IL COVID”

Parole che hanno contribuito ad alimentare i festeggiamenti su Avenida Paulista. Caroselli di automobili, bandiere, striscioni e cori hanno squarciato la notte carioca: con canti e slogan, a migliaia acclamano Lula e invocano anche la desecretazione dei documenti relativi alle politiche e alle azioni che il precedente governo ha messo in atto durante la pandemia di Covid-19: con una legge, infatti, Bolsonaro – accusato di aver commesso ‘crimini contro l’umanità’ – ha imposto su quei documenti il Segreto di Stato della durata di cento anni.

CON LULA, DILMA ROUSSEFF E GLI ALLEATI HADDAD E ALCKMIN

In cima a un furgone scoperto addobbato a festa, Lula ha quindi attraversato le strade di San Paolo per salutare i suoi elettori. Accanto a lui, la moglie Janja da Silva, e gli alleati Fernando Haddad – candidato al governo di San Paolo uscito sconfitto dalle elezioni di ieri – il vecchio avversario Geraldo Alckmin, leader del Partito Socialista Brasiliano (Psb) e che Lula ha scelto di avere al suo fianco come vicepresidente, nonché la ex presidente Dilma Rousseff, risultata la seconda deputata federale più votata nel paese ed esponente del Pt. Al fianco di Lula infine altre figure della sinistra brasiliana tra cui Guilherme Boulos del Partito del Socialismo e della Libertà (Psol) e Marina Silva della ReteSostenibilità.

Foto di João Marcelo

Lula consolida vitória no segundo turno e comemorações tomam conta da Avenida Paulista, em São Paulo

Por: João Marcelo

SÃO PAULO (Brasil) – Na noite deste domingo, dia 30 de Outubro, o ex-presidente Luiz Inácio Lula da Silva ganhou o segundo turno das eleições e foi eleito Presidente do Brasil. Os apoiadores e eleitores do presidente eleito para o seu terceiro mandato ocuparam a Avenida Paulista, na cidade de São Paulo, a mais icônica avenida da cidade. Quase a sua totalidade foi ocupada pela multidão e a grande aglomeração se deu em frente ao “Masp” (Museu de Arte de São Paulo Assis Chateaubriand), onde o presidente Lula e seus apoiadores discursaram para o povo. “De todas as vitórias que eu tive, essa é a vitória mais consagradora, porque derrotamos o autoritarismo e o fascismo. A democracia está de volta ao Brasil. A liberdade está de volta ao Brasil. O povo vai poder sorrir outra vez”, afirmou Lula. O presidente eleito ainda completou, “Eu queria apenas dizer para vocês que essa não é uma vitória minha, não é só do Pt, essa foi uma vitória de todas as mulheres e homens que amam a democracia, que querem a liberdade, que querem um país maisjusto”.

O clima na Avenida Paulista era de festa e comemoração. As pessoas cantavam músicas em apoio a Lula e também era muito grande as palavras de ordem que pediam o fim do sigilo de 100 anos imposto por Bolsonaro a diversos documentos referentes às ações do governo durante a pandemia.

Junto a Lula, em cima de um caminhão de som, estava a esposa, Janja da Silva e aliados como o candidato derrotado ao governo de São Paulo, Fernando Haddad, o vice-presidente eleito, Geraldo Alckmin – Psb (Partido Socialista Brasileiro), a ex-presidente Dilma Rousseff – Pt (Partido dos Trabalhadores), o segundo Deputado Federal mais votado no país, Guilherme Boulos – Psol (Partido Socialismo e Liberdade), Marina Silva (Rede Sustentabilidade), entre outros aliados.
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