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A Roma il primo Congresso Nazionale Amus – Aeronautica

AttualitàA Roma il primo Congresso Nazionale Amus – Aeronautica

Con tavola rotonda su Diritti militari dopo la legge 46/2022

Roma, 10 lug. (askanews) – Si è svolto a Fiano Romano (RM), presso l’hotel “Hampton by Hilton Rome North”, il primo Congresso Nazionale del più grande e rappresentativo Sindacato Militare dell’Aeronautica. Presenti, tra gli altri, il viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli, Antonio Iannone, Maurizio Gasparri, il responsabile Lega del Dipartimento Provinciale di Roma “Terzo Settore” Marco Mambor. Presenti anche, per entrambe le giornate, i Segretari Generali di ASPMI – Esercito (Francesco Gentile) e SAM – Esercito (Antonio Duca).

La prima giornata di lavori è stata contraddistinta da una fortissima partecipazione delle migliaia di associati di AMUS (in presenza o delegando) che, in maniera assolutamente democratica, hanno espresso la loro preferenza di voto attraverso l’elezione dei previsti organi statutari, primi fra tutti il Comitato Direttivo Nazionale e la Segreteria Nazionale. Gli esiti delle procedure in parola hanno riconfermato all’unanimità “la guida al timone” nella persona del Segretario Generale Guido Bottacchiari, nonché del Presidente del Comitato Direttivo Nazionale Donato Urso. Riconfermati anche i 12 Segretari Nazionali uscenti. Il Comitato Direttivo Nazionale ha registrato l’ingresso di tante nuove stimatissime figure sul territorio, soprattutto a livello periferico e di base, con una nutrita rappresentanza femminile.

Si è svolta inoltre la Tavola Rotonda “I diritti dei militari dopo la L. 46/2022: necessità di un bilanciamento tra i limiti costituzionali, di legge ed il concreto esercizio delle funzioni di rappresentanza sociale”, i cui esiti contribuiranno in maniera indiscussa, ad accelerare il generale processo di sindacalizzazione delle Forze armate italiane, nel solco delle indispensabili e fondamentali tutele costituzionalmente garantite.

Alla kermesse hanno partecipato, fornendo un proprio autorevole parere nel merito, sia sul piano tecnico che politico-giuridico: la Prof.ssa Elisabetta TRENTA (già Ministro della Difesa), l’on. Domenico ROSSI (già Sottosegretario alla Difesa e Presidente del Co.Ce.R) delegato in persona del Sig. Ministro della Difesa e suo Consigliere per le relazioni con le APCSM, la sen. Stefania PUCCIARELLI (già Sottosegretario alla Difesa e membro della III^ Commissione “Affari Esteri e Difesa del Senato), l’on. Andrea DE MARIA (membro della IV Commissione “Difesa” alla Camera dei Deputati), il Dott. Eugenio GALLOZZI (Consigliere delegato del Ministro della Pubblica Amministrazione), il Dott. Sandro COLOMBI (Segretario Generale UILPA), Antonio TARALLO (Segretario Generale USIC), Francesco CACACE (Vice Presidente SIM – Marina) e Guido BOTTACCHIARI (Segretario Generale AMUS – Aeronautica).

La Tavola, moderata da Mario Troccoli, Segretario Nazionale di AMUS e Responsabile Comunicazione, ha toccato temi assolutamente strategici e trasversali, passando da un’analisi geopolitica delle sfide che la Difesa si troverà ad affrontare nel breve-medio termine (con un occhio anche alla politica delle Alleanze), fino ad arrivare alle modalità con cui occorrerà trovare soluzioni concrete per le questioni economiche: a partire dal contratto e dalla specificità, dalla previdenza dedicata e complementare, per finire alle lacune che la L. 46/2022 (istitutiva dei sindacati militari) contiene; ciò nel superiore interesse di tutti gli “uomini e donne con le stellette” del Comparto Difesa e Sicurezza. E ‘emersa, inoltre, in maniera indiscussa, la necessità di una vera “politica dell’ascolto” sia da parte dei vertici militari che politici, costruita su un concreto sistema di relazioni sindacali, senza la quale nessun esercizio della rappresentanza sociale potrà mai essere realmente garantito.

Infine, è stato inequivocabilmente confermato da tutti i presenti sia alla Tavola che in sala, la qualità relazionale e di capace interlocutore propri di AMUS – Aeronautica, nelle vesti di un Sindacato Militare chiaramente proteso alla politica del dialogo e del confronto che porterà, nel tempo e senza ombra di dubbio, a riconfermarsi leader nell’ambito del complesso panorama associativo militare.

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