More
    HomeMondoI ribelli etiopi annunciano il ritiro del 65% delle truppe dal nord

    I ribelli etiopi annunciano il ritiro del 65% delle truppe dal nord

    Published on

    Ultimi Articoli

    Dentro Arte Fiera: tra design di recupero e maestri del Novecento

    Incontro con l'architetto Cucinella e la galleria Mazzoleni Bologna, 2 feb. (askanews) - Sostenibilità e...

    Don Davide Banzato: Un Mondo non umano. Un perdono che sembra ingiusto

    Riflessione del sacerdote di Nuovi Orizzonti: Dalla morte di Thomas ad Alatri alle atroci...

    Cospito, Meloni: 41 bis non dipende da me ma lo Stato non tratta

    "Cospito già graziato nel 1991, poi è andato a sparare..." Milano, 2 feb. (askanews) -...

    Nissan Futures: dal 4 febbraio all’1 marzo il futuro della mobilità

    Presentato Max-Out, concept cabrio 100% elettrico Milano, 2 feb. (askanews) - Dal 4 febbraio al...

    ROMA – Oltre la metà delle truppe del Tigray si sono ritirate dal fronte di battaglia nella regione, nel rispetto di quanto stabilito dagli accordi di cessazione permanente delle ostilità siglati con le autorità etiopi il mese scorso in Sudafrica e in Kenya . A riferirlo è il comandante delle truppe tigrine Tadesse Worede, mentre le autorità e la società civile di Macallè insieme a due organismi multilaterali delle Nazioni Unite continuano a denunciare il mancato rispetto di alcuni punti dell’intesa da parte del governo di Addis Abeba.

    La tregua fra il governo etiope e le autorità tigrine, responsabili di oltre due anni di conflitto, è stata firmata a Pretoria il 2 novembre e poi ulteriormente suggellata da ulteriori accordi per la sua implementazione a Nairobi.

    Worede, si legge sulla pagina Facebook del Fronte di liberazione del popolo tigrino (Tplf), il partito che controlla la regione, ha affermato che “fra il 60 e il 65%” delle sue truppe ha lasciato il campo di battaglia. Questa operazione è uno dei passi previsti dall’accordo firmato in Sudafrica per mettere fine in modo definitivo alla guerra.

    L’ONU: “ANCORA IMPOSSIBILE PORTARE AIUTI AI CIVILI”

    Nei giorni scorsi il Programma alimentare mondiale (Pam/Wfp) e l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms/Who) hanno però denunciato di non avere ancora un accesso “illimitato” alla popolazione del Tigray, dove vige una condizione umanitaria estremamente critica stando a quanto riferiscono da mesi numerose organizzazioni umanitarie. Anche il direttore capo del maggiore ospedale pubblico del Tigray, Kibrom Gebreselassie, ha lamentato il mancato arrivo del sostegno sperato, rilanciando la denuncia dell’Oms.

    Mike Ryan, il direttore per le emergenze dell’organismo sanitario dell’Onu, ha inoltre denunciato che
    “l’accesso agli aiuti umanitari è precluso in aree occupate dalle forze armate eritree“, alleate di Addis Abeba durante il conflitto.

    Il ritiro dal Tigray dell’esercito di amhara e di tutti gli attori che non siano le forze armate etiopi, come le milizie e le forze di autodifesa della vicina regione dell’Amhara, è un altro dei nodi chiave dell’intesa del 2 novembre. Media internazionali hanno rilanciato le denunce di saccheggi e omicidi da parte dei soldati eritrei giunte da civili e operatori umanitari ancora la settimana scorsa.

    Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it continua a leggere sul sito di riferimento

    Radio Kiss Kiss Radio Kiss Kiss
    Country: Italy
    Radio Monte Carlo Radio Monte Carlo
    Country: Italy
    Radio Rai 1 Radio Rai 1
    Country: Italy
    Radio Rai 2 Radio Rai 2
    Country: Italy
    Radio Rai 3 Radio Rai 3
    Country: Italy
    RDS RDS
    Country: Italy
    RTL RTL
    Country: Italy

    Altri Articoli

    Dentro Arte Fiera: tra design di recupero e maestri del Novecento

    Incontro con l'architetto Cucinella e la galleria Mazzoleni Bologna, 2 feb. (askanews) - Sostenibilità e...

    Don Davide Banzato: Un Mondo non umano. Un perdono che sembra ingiusto

    Riflessione del sacerdote di Nuovi Orizzonti: Dalla morte di Thomas ad Alatri alle atroci...

    Cospito, Meloni: 41 bis non dipende da me ma lo Stato non tratta

    "Cospito già graziato nel 1991, poi è andato a sparare..." Milano, 2 feb. (askanews) -...