More
    HomeMondoLa cronista Kamsu: “L’Africa non è nata in catene, raccontiamo la sua...

    La cronista Kamsu: “L’Africa non è nata in catene, raccontiamo la sua storia”.

    Published on

    Ultimi Articoli

    Le prime pagine dei quotidiani di Mercoledì 30 Novembre 2022

    Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente...

    Le storie degli attivisti uccisi rivivono con l’hashtag #IranUsa

    ROMA – Sarah Rezaei, studentessa afghana dell’università di Teheran scomparsa lo scorso 26 ottobre,...

    50 interpreti per “Il resto del mondo è un mistero”

    Per “Affabulazione”, mercoledì 30 novembre, all’Auditorium ISS Sannino-De Cillis L’opera in musica di Piero...

    Biglietti d’oro, “La stranezza” primo al botteghino

    “Spider-Man: No Way Home” il più visto in assoluto La premiazione domani sera a Sorrento...

    ROMA – L’Africa “non è un continente senza storia“, attraversato nei secoli solo da “schiavitù e colonialismo”. A sottolinearlo in un’intervista con l’agenzia Dire è Sarah Kamsu, giornalista afrodiscendente di origini camerunensi che nel 2020 ha fondato la piattaforma We africans united. Il desiderio di divulgare la storia del continente ispira il lavoro del suo progetto, a cui si accede tramite Instagram, dove può contare su quasi 20mila follower.

    “I nostri articoli vogliono far conoscere la storia africana svelando che questa non nasce in catene, rendendo noto cosa avveniva prima della schiavitù e poi la resistenza a questa forma di oppressione che c’è stata in tutto il continente”, spiega Kamsu a margine di un incontro organizzato a Roma dalla piattaforma Champ e dalla ong Amref Health Africa per parlare di “afrofobia”, razzismo e nuove narrazioni. “Vogliamo anche rendere note le vite di grandi personaggi che hanno contribuito alla crescita del continente, anche oltre l’ex presidente del Sudafrica Nelson Mandela, forse la figura più nota”.

    Il parallelismo con la restituzione delle opere d’arte

    Un processo di riappropriazione che scorre parallelo ad altri, come il dibattito per la restituzione delle opere d’arte africane conservate nei musei europei, in corso da anni con il coinvolgimento di governi e società civili africane ed europee. “Spesso le persone entrano al Louvre o nei grandi musei di New York, ammirano delle opere ma ignorano o non si chiedono come sono arrivate lì”, dice la cronista. “E’ fondamentale che se ne parli ed è importante che questi artefatti vengano restituiti: per le culture africane sono qualcosa di più di oggetti materiali, hanno un valore spirituale. E poi ci sono state sottratte: è giusto che tornino a casa“.

    Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it continua a leggere sul sito di riferimento

    Radio Kiss Kiss Radio Kiss Kiss
    Country: Italy
    Radio Monte Carlo Radio Monte Carlo
    Country: Italy
    Radio Rai 1 Radio Rai 1
    Country: Italy
    Radio Rai 2 Radio Rai 2
    Country: Italy
    Radio Rai 3 Radio Rai 3
    Country: Italy
    RDS RDS
    Country: Italy
    RTL RTL
    Country: Italy

    Altri Articoli

    Le prime pagine dei quotidiani di Mercoledì 30 Novembre 2022

    Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente...

    Le storie degli attivisti uccisi rivivono con l’hashtag #IranUsa

    ROMA – Sarah Rezaei, studentessa afghana dell’università di Teheran scomparsa lo scorso 26 ottobre,...

    50 interpreti per “Il resto del mondo è un mistero”

    Per “Affabulazione”, mercoledì 30 novembre, all’Auditorium ISS Sannino-De Cillis L’opera in musica di Piero...