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    Duisburg rinuncia a diventare smart city con tecnologia Huawei

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    Saltato l’accordo a causa delle “relazioni tra Cina e Russia”

    Roma, 9 nov. (askanews) – La città tedesca di Duisburg ha deciso di fermare la controversa collaborazione per lo sviluppo della smart-city con il gigante tecnologico cinese Huawei. Lo riferisce oggi il South China Morning Post, senglanado che funzionari della città hanno affermato che il motivo dello stop sono i rapporti tra Pechino e la Russia.

    La città tedesca aveva firmato nel 2018 un accordo con Huawei prr trasformarsi da “una tradizionale città industriale in una smart city orientata ai servizi”. La collaborazione si estendeva dalla pubblica amministrazione, al posto, all’educazione, fino all’infrestruttura del traffico.

    Duisburg si sarebbe avvalsa dell’infrastruttura tecnologica avanzata 5G della compagnia cinese sottoposta a sanzioni da parte degli Usa e di diversi paesi alleati di Washington.

    L’accordo del 2018 è scaduto lo scorso mese ed è stato semplicemente cancellato dal sito internet della città. Funzionari tedeschi hanno detto al SCMP che l’accordo non è stato rinnovato alla luce delle “attuali relazioni tra Russia e Cina”.

    Durante la crisi Covid la collaborazione con Huawei era già stata messa in stand-by.

    Lo stop all’accodo potrebbe segnare un’inattesa svolta per questa città di mezzo milione di abitanti sul Reno, che ha spalancato le porta agli investimenti cinesi ed ha puntato al ruolo di “porta dell’Europa” per la Cina.

    Nel 2014 persino il presidente cinese Xi Jinping aveva appositamente visitato la città, assistendo all’attracco di una nave cargo arrivata dalla città cinese di Chongqing, e aveva indicato questa località come punto d’arrivo della nuova via della seta che Pechino intende aprire con l’Iniziativa Belt and Road.

    A giugno di quest’anno, inoltre, il gigante cinese Cosco ha venduto le sue azioni in un terminal del porto fluviale di Duisbarg, pur rimanendo un importante cliente dei terminal del porto cittadino.

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