More
    HomeLavoroSotto il ministero nei panni dei ministri: gli studenti lanciano la mobilitazione...

    Sotto il ministero nei panni dei ministri: gli studenti lanciano la mobilitazione del 18 novembre

    Published on

    Ultimi Articoli

    Pd spaccato sul manifesto, sul congresso irrompe rischio scissione

    La sinistra archivia il Lingotto, Gori: potrei lasciare Roma, 2 dic. (askanews) - Dopo due...

    Ok Ue al Piano strategico di politica agricola comune sull’Italia

    Fondi Ue per 26,6 mld e nazionali da 8,5 mld di euro per 2023-27 Bruxelles,...

    Pd, E. Schlein: percorso collettivo, non credo a rischi scissione

    Distanze emergeranno ma con Bonaccini ho un ottimo rapporto Roma, 2 dic. (askanews) - "Domenica...

    Med Dialogues: al Mediterraneo serve stabilità, pesano Ucraina e Iran

    Al forum annuale le proposte per ridare priorità strategica all'area Roma, 2 dic. (askanews) -...

    ROMA –  Meloni, Valditara, Bernini, Salvini. Questi alcuni dei ministri impersonati con delle maschere dagli studenti e dalle studentesse questa mattina in flash-mob davanti al ministero dell’Istruzione. Ogni ministro ha tenuto in mano, poi, un cartello con su scritto quello che per la Rete degli Studenti Medi e l’Unione degli Universitari è un merito nella propria carriera. Così Valditara ha “tagliato 10 miliardi all’istruzione”, Salvini ha “ha scritto i Decreti Sicurezza”, Roccella “è una ministra antiabortista” e così via.

    Una polemica, quella dei sindacati studenteschi, che ha al centro l’aggiunta del termine “merito” al ministero dell’Istruzione, sintomo palese di una retorica profondamente sbagliata. Per Rete Studenti e Udu, infatti, “non si deve ragionare di merito quando le condizioni di partenza di chi accede all’istruzione superiore e universitaria non sono le stesse e quando non si lavora per un welfare studentesco realmente funzionante in tutto il Paese. Un concetto, quindi, escludente e contrario all’idea di scuola pubblica democratica”.

    Un’avvisaglia questa, insieme a molte altre, che gli studenti e le studentesse ritengono sufficiente per lanciare una mobilitazione studentesca nazionale per il 18 novembre prossimo.”Nessun merito per questo Governo” è infatti lo slogan verso questa data, alla quale aderiranno collettivi e associazioni studentesche in tutta Italia. Una data unitaria e condivisa, che servirà a mandare un segnale al Governo: gli studenti e le studentesse ci sono e sono pronte a difendere il diritto allo studio.

    “I segnali che questo sarà un Governo anti studentesco sono tanti- spiegano da Rete degli Studenti Medi e Udu- Una serie di ministri impresentabili per il loro passato governativo e una serie di intenti dichiarati ci fanno preoccupare. Questo governo legittima una concezione meritocratica dell’istruzione e della società legata ad una visione competitiva e al culto del self-made man in cui tutto dipende esclusivamente dalla propria volontà, non sono concessi errori. Ma sappiamo benissimo che non è così: il nostro Paese è teatro di profonde disuguaglianze socio-economiche, non tuttÉ™ hanno le stesse possibilità e condizioni di partenza, ogni percorso può essere costellato da differenti difficoltà. Il peso di responsabilità, le pretese di una società che impone ritmi serrati e che fa sentire inadeguati quando la propria esperienza di studio non rientra in uno standard prefissato, sono conseguenza diretta di questo tipo di narrazione classista e non democratica”.

    “Per questo ci battiamo per investimenti sulla scuola e sull’università, per la giustizia climatica, per un lavoro retribuito e stabile, per il diritto al benessere mentale da anni. Abbiamo proposto un Manifesto studentesco a tutti i candidati lo scorso settembre e in 136 tra Centrosinistra, Cinque Stelle e Unione Popolare lo hanno firmato. Nessuno della coalizione che attualmente è al Governo. Vogliamo dimostrare che siamo pronti a difendere i diritti che abbiamo oggi e a pretenderne di altri. Per questo il 18 novembre saremo nelle piazze di tutto il Paese. Serve una mobilitazione grande e plurale; in piazza ci saranno tutte le associazioni e collettivi studenteschi del Paese. Piuttosto che al merito, il Governo pensi a investire sull’istruzione e ad ascoltare chi rappresenta gli studenti. Costruiamo una scuola che includa, non che selezioni”, concludono.

    Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

    L’articolo Sotto il ministero nei panni dei ministri: gli studenti lanciano la mobilitazione del 18 novembre proviene da Ragionieri e previdenza.

    continua a leggere sul sito di riferimento

    Radio Kiss Kiss Radio Kiss Kiss
    Country: Italy
    Radio Monte Carlo Radio Monte Carlo
    Country: Italy
    Radio Rai 1 Radio Rai 1
    Country: Italy
    Radio Rai 2 Radio Rai 2
    Country: Italy
    Radio Rai 3 Radio Rai 3
    Country: Italy
    RDS RDS
    Country: Italy
    RTL RTL
    Country: Italy

    Altri Articoli

    Pd spaccato sul manifesto, sul congresso irrompe rischio scissione

    La sinistra archivia il Lingotto, Gori: potrei lasciare Roma, 2 dic. (askanews) - Dopo due...

    Ok Ue al Piano strategico di politica agricola comune sull’Italia

    Fondi Ue per 26,6 mld e nazionali da 8,5 mld di euro per 2023-27 Bruxelles,...

    Pd, E. Schlein: percorso collettivo, non credo a rischi scissione

    Distanze emergeranno ma con Bonaccini ho un ottimo rapporto Roma, 2 dic. (askanews) - "Domenica...