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    Commercialisti, l’impatto della crisi sulla sanità

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    Focus dell’Odcec di Napoli con Ettore Cinque, Annamaria Colao, Sergio Crispino, Amedeo Blasotti, Eraldo Turi, Fabio Cecere, Fabio Rossi, Carlo Parenti e Achille Coppola

     NAPOLI – “Il Covid ha messo a dura prova la tenuta delle strutture sanitarie pubbliche e private nella nostra Regione. Ora le stesse devono fronteggiare anche la crisi legata all’incremento dei costi dell’energia e delle materie prime.

    L’incontro di oggi consentirà di mettere a fuoco le possibili soluzioni e le modalità di intervento che si stanno delineando a livello nazionale e regionale”.

    Lo ha reso noto Ettore Cinque, assessore al Bilancio della Regione Campania, in occasione della presentazione del focus “L’impatto della crisi sulla sanità”, promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, che si terrà mercoledì 26 ottobre 2022 dalle ore 15,00 presso la sala conferenze in piazza dei Martiri.

    “La commissione Sanità è un fiore all’occhiello dell’Odcec di Napoli – sottolinea Eraldo Turi (nella foto con Fabio Cecere), numero uno dei commercialisti partenopei -, rappresenta un riferimento per istituzioni, università e strutture ospedaliere, sia pubbliche che private.

    Anche in questa consiliatura darà certamente il suo contributo tecnico alle problematiche, con particolare attenzione alla Campania, e con l’obiettivo di analizzare e indentificare le soluzioni in base alle nuove emergenze”.

    Fabio Cecere (consigliere delegato dell’Odcec di Napoli) rimarca che “la commissione sanità dell’ordine quest’anno compie vent’anni di attività. Nel corso degli anni ha fornito supporto tecnico-scientifico attraverso il rilascio di pareri richiesti da Regione, ospedalità pubblica e privata, affrontando anche in momenti difficili come il periodo della pandemia con interpretazioni di norme e di principi contabili che sono state in seguito adottate anche dal consiglio nazionale della categoria.

    E’ al quarto anno di collaborazione con l’Università Suor Orsola Benincasa per organizzazione e promozione del Master di II livello in ‘Management delle aziende sanitarie’ che ha formato nel corso degli anni dirigenti sanitari di strutture complesse dopo aver acquisito le necessarie conoscenze in amministrazione e gestione di strutture sanitarie”.

    Secondo Annamaria Colao (professore ordinario di endocrinologia e malattie del metabolismo all’Università Federico II di Napoli) “in un tempo come quello che viviamo, in cui alla crisi dovuta alla pandemia si è aggiunta quella legata al tragico conflitto alle porte dell’Europa, è tornato ancor di più all’attenzione il tema dell’assistenza sanitaria gratuita ai cittadini.

    L’Italia è un grande esempio grazie al proprio sistema sanitario, ma la pandemia ha messo a nudo numerose criticità e tra queste la grande importanza non sono dell’accesso alle cure, ma anche alla prevenzione.

    Da oltre un decennio il Campus Salute, un’associazione nata a Napoli, è impegnato su questo fronte cercando di affiancare il sistema sanitario basandosi sulla grande disponibilità di volontari ed è riuscito a realizzare centinaia di migliaia di visite mediche gratuite in giro per l’Italia, con una prima esperienza anche all’estero”.

    Sergio Crispino (presidente dell’AIOP Campania) evidenzia “i gravi problemi di equilibrio economico delle strutture ospedaliere private accreditate, le modalità regionali di programmazione annuale dei limiti di spesa e la quantificazione degli stessi, nonché la correlata previsione dei volumi di prestazioni ospedaliere da erogare rispetto al reale fabbisogno della popolazione, puntualmente sottostimata.

    Proporremo correttivi all’attuale programmazione con provvedimenti di rapida attuazione in luogo dei cosiddetti ‘aiuti di stato’ che non possono rappresentare la soluzione dei problemi della intera categoria e, soprattutto, non conferiscono stabilità al servizio sanitario regionale”.

    Amedeo Blasotti (Direttore Generale A.S.L. Caserta) sostiene che “alle aziende sanitarie è demandato il compito di stipulare contratti con le strutture sanitarie accreditate secondo criteri e modalità individuati dagli organismi regionali, ai quali compete la delicata missione di programmare la spesa sanitaria nel rispetto dei limiti imposti per ragioni di finanza pubblica.

    Le AASSLL, inoltre, esercitano il potere/dovere di controllo sulla corretta allocazione delle ingenti (ma non infinite) risorse pubbliche destinate a garantire la salute dei cittadini.

    In questo contesto opera il c.d. settore del privato accreditato che integra – nelle diverse aree di competenza – l’offerta pubblica ed esercita ormai un ruolo paritetico nel produrre salute.

    E’ innegabile – continua –  che il limite operativo correlato all’assegnazione di un budget (talora sottostimato rispetto alla reale capacità produttiva) diventa la principale criticità di una Impresa che opera in ambito sanitario ancor più che in settori diversi.

    Ciò crea le condizioni alla base del fenomeno delle prestazioni rese in ‘extra-budget’ e rende necessario un approfondimento tra tutti gli attori del sistema al fine di fare chiarezza sulla fisiologia del fenomeno”.

    Introdurrà i lavori Fabio Rossi (presidente della Commissione Sanità): “Mai come in questa fase di crisi umanitaria ed economica il concetto di Rete deve avere il sopravvento su ogni altra valutazione.

    Soltanto con un equilibrato sostegno finanziario – aggiunge – sia alla ospedalità pubblica che a quella privata accreditata può essere reso un servizio sanitario di qualità al cittadino.

    Il dibattito sarà moderato da Carlo Parenti (vicepresidente della Commissione Sanità): “Nel corso del forum si parlerà delle principali misure adottate dalla Regione, dalle Asl e dagli operatori accreditati, per concentrare tutte le possibili risorse economiche, umane e tecnologiche volte a garantire l’efficientamento dei servizi sanitari, ineludibile impegno per superare il difficile momento che stiamo vivendo”.

    Filippo Abitabile (segretario della commissione di studio) sottolinea che “la spesa sanitaria pesa sul bilancio regionale per oltre il 50% dello stesso. Su questa osservazione un manipolo di volenterosi colleghi hanno approfondito nel corso di questi anni le tematiche inerenti sia il Diritto alla Salute che l’Equilibrio di Bilancio, alla ricerca del difficile contemperamento tra diritti costituzionalmente tutelati.

    È con viva soddisfazione che oggi possiamo sedere allo stesso tavolo con tutti i primari attori di questa realtà per affrontare insieme l’impatto della crisi sulla sanità”.

    Concluderà il convegno Achille Coppola (componente del comitato scientifico) che ribadisce: “Il confronto promosso dalla commissione sanità si articola tra rappresentanti di primarie istituzioni.

    Dopo due anni di pandemia, il nuovo inverno presenta molteplici incognite (ancora il Covid, l’abnorme rialzo dei prezzi dell’energia, il brusco aumento dei tassi d’interesse). Gli attori del sistema sanitario campano, molti dei quali commercialisti, ci illustreranno lo scenario è le strategie per superare un momento così difficile”.

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