More
    HomeAttualitàAlla Iuc Joshua Bell suona Bartok con il suo Stradivari del 1713

    Alla Iuc Joshua Bell suona Bartok con il suo Stradivari del 1713

    Published on

    Ultimi Articoli

    Emiliano: le Regioni sono una delle ragioni di crescita del Paese

    "Più poteri alle Regioni? Ne parleremo con Mattarella" Roma, 5 dic. (askanews) - "È una...

    Lombardia, Majorino: con Moratti tantissimi non ci seguirebbero

    Quindi perderemmo contro Fontana appoggiando lei, scenario peggiore Milano, 5 dic. (askanews) - Se anche...

    Guber insieme agli Angeli del Bello di Milano per un Natale solidale

    Allestimenti con addobbi forniti dall'Associazione: ricavato in beneficienza Roma, 5 dic. (askanews) - In occasione...

    Kellogg estende sui suoi pack tecnologia NaviLens per ciechi e ipovedenti

    Dopo i cereali, dal primo trimestre 2023 sarà sugli snack in tutta Europa Milano, 5...

    Il grande violinista eseguirà anche Beethoven, Schumann e Debussy
    Roma, 24 ott. (askanews) – Dopo il grande successo dell’inaugurazione di stagione con il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart in forma di concerto con l’Orchestra da Camera Canova e un cast esuberante capitanato da Vittorio Prato, la stagione dell’Istituzione Internazionale dei Concerti (Iuc) di Roma prosegue subito con un altro appuntamento di eccezionale interesse: non sono molte infatti le occasioni di ascoltare a Roma in assetto cameristico un violinista del calibro di Joshua Bell. Tanto più atteso, dunque, dopo anni di assenza dall’Aula Magna, martedì 25 ottobre alle 20.30, il recital del grande violinista americano che, con il suo Stradivari “Huberman” del 1713, eseguirà Sonate di Beethoven, Schumann e Debussy e la Rapsodia n.1 per violino e pianoforte di Bartók con il pianista Peter Dugan. Joshua Bell è uno dei più acclamati violinisti della sua epoca. Si è esibito con tutte le orchestre più importanti del mondo e continua a intrattenere collaborazioni come solista, concertista, musicista da camera, direttore d’orchestra e Direttore Musicale della prestigiosa Academy of St Martin in the Fields di Londra. Sul suo modo di suonare lui stesso ha dichiarato (in un’intervista rilasciata ad Anna Franini su Il Giornale, nel 2019): “Non puoi farti consumare dal pungolo della perfezione. Non devi mirare solo a quella. Devi rischiare, pazienza se sbagli una nota, ma devi tirar fuori l’anima”. Ha collaborato con artisti del calibro di Renée Fleming, Chick Corea, Regina Spektor, Wynton Marsalis, Chris Botti, Anoushka Shankar, Frankie Moreno, Josh Groban e Sting. Joshua Bell registra in esclusiva per Sony Classical ed ha al suo attivo più di quaranta cd che hanno ricevuto premi Grammy, Mercury, Gramophone ed Opus Klassik. Nato a Bloomington, nell’Indiana, Bell ha iniziato lo studio del violino all’età di quattro anni; a 12 anni ha proseguito gli studi con Josef Gingold. All’età di 14 anni Joshua Bell ha debuttato con il Maestro Riccardo Muti e la Philadelphia Orchestra, mentre a 17 anni ha debuttato alla Carnegie Hall con la Sinfonica di St. Louis. Appena diciottenne, ha firmato con la sua prima etichetta, London Decca, ed ha ricevuto un Avery Fisher Career Grant. Negli anni seguenti è stato nominato per cinque Grammy Award e ha ricevuto nel 2007 l’Avery Fisher Prize. Questo maestro del violino è stato protagonista nel 2007 di un curioso esperimento su iniziativa dell’editorialista Gene Weingarten del Washington Post: il 12 gennaio di quell’anno Bell suonò in incognito come musicista di strada nell’atrio della stazione L’Enfant Plaza della metropolitana di Washington nell’ora di punta al mattino. L’esperimento venne videoregistrato da una telecamera nascosta: di 1.097 persone transitate, solo sette si fermarono brevemente ad ascoltarlo e solo una lo riconobbe. Per la sua performance di quasi 45 minuti, Bell raccolse ,17 da 27 passanti. Solo tre giorni prima aveva fatto il tutto esaurito, con un repertorio simile, alla Symphony Hall di Boston, dove il prezzo per un posto in platea era di 100 dollari. Per il pezzo scritto su questo esperimento, “intitolato Pearls Before Breakfast”, e pubblicato l’8 aprile del 2007, Weingarten vinse il Premio Pulitzer 2008 per il miglior articolo. continua a leggere sul sito di riferimento

    Radio Kiss Kiss Radio Kiss Kiss
    Country: Italy
    Radio Monte Carlo Radio Monte Carlo
    Country: Italy
    Radio Rai 1 Radio Rai 1
    Country: Italy
    Radio Rai 2 Radio Rai 2
    Country: Italy
    Radio Rai 3 Radio Rai 3
    Country: Italy
    RDS RDS
    Country: Italy
    RTL RTL
    Country: Italy

    Altri Articoli

    Emiliano: le Regioni sono una delle ragioni di crescita del Paese

    "Più poteri alle Regioni? Ne parleremo con Mattarella" Roma, 5 dic. (askanews) - "È una...

    Lombardia, Majorino: con Moratti tantissimi non ci seguirebbero

    Quindi perderemmo contro Fontana appoggiando lei, scenario peggiore Milano, 5 dic. (askanews) - Se anche...

    Guber insieme agli Angeli del Bello di Milano per un Natale solidale

    Allestimenti con addobbi forniti dall'Associazione: ricavato in beneficienza Roma, 5 dic. (askanews) - In occasione...