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    Reddito di cittadinanza, Zangrillo (FI): “Ok supporto ai poveri, non mero assistenzialismo”

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    TORINO – “Ho seguito l’iter di formazione che ha portato al reddito di cittadinanza, essendo componente della Commissione Lavoro alla Camera, e la posizione di Forza Italia è sempre stata chiara e netta. Condividiamo l’idea di dare supporto a chi è in povertà e a chi è inabile al lavoro. Così è un provvedimento da cui non si può prescindere” ma la parte relativa alle politiche attive si è però rivelata un fallimento”. Lo spiega alla all’agenzia Dire Paolo Zangrillo, coordinatore Forza Italia in Piemonte, candidato al Senato nel collegio Piemonte 2.

    “Bisogna cambiare paradigma e approccio culturale verso i giovani – sottolinea – non possiamo passare loro il messaggio che si può vivere di assistenzialismo. Bisogna garantire opportunità per tutti, i giovani possono giocarsi energie e talenti, la vita si costruisce col sacrificio e la voglia di mettersi in gioco”. Quindi basta con la logica “di dare i soldi ai giovani, bisogna dargli opportunità e fare provvedimenti che aiutino i giovani ad approcciarsi al mondo del lavoro”.

    Quanto alla coalizione di Centrodestra “è vero, oggi c’è Fratelli d’Italia in grande spolvero e la Lega in difficoltà rispetto a qualche mese fa mentre noi manteniamo il ruolo di sempre, siamo la parte moderata della coalizione. Sono fiducioso su un futuro governo che trovi un’intesa costruttiva visto che siamo una coalizione che esiste da 30 anni. Non siamo costruiti a fini elettorali come il presunto campo largo, poi diventato stretto, della sinistra. Da 30 anni siamo in campo con le nostre differenze, ma da 30 anni siamo capaci di trovare sintesi”, assicura.

    “LA STRANA COPPIA CIRIO-LO RUSSO? TERRITORIO COESO”

    Paolo Zangrillo commenta divertito l’ostentata intesa del governatore azzurro Alberto Cirio col nuovo sindaco Pd di Torino Stefano Lo Russo. La chiamano ‘la strana coppia’, ma può creare problemi al centrodestra? “Questo fa parte della nostra cultura politica ed è una cosa che io apprezzo molto in Alberto”, risponde Zangrillo con una risata aperta. “Lui dice sempre che noi di Forza Italia non vediamo tutto bianco o tutto nero ma vediamo anche le sfumature e questo ci consente, anche quando ci confrontiamo con gli avversari politici, che stanno da parti diverse dalle nostre, di poter dialogare e di fare sintesi anche con chi non la pensa come noi”.

    Insomma via libera pieno alla “strana coppia”. “Alberto sta facendo un egregio lavoro col sindaco Lo Russo su temi importanti, ricordo solo che ieri hanno visto il Ceo di Stellantis e cosa ha fatto la Regione Piemonte? Ha fatto vedere che il Piemonte è unito e coeso, che persegue gli interessi del territorio, invece di dividerci come partiti. E’ una strana coppia questa Cirio-Lo Russo- riprende la battuta Zangrillo- che ha l’intelligenza di sapere che quando è il momento bisogna sapere stare insieme”.

    “CIRIO BIS A PRESCINDERE DA POLITICHE”

    Una vittoria forte di Fratelli d’Italia anche in Piemonte può mettere a rischio il Cirio bis nel 2024? Paolo Zangrillo, coordinatore Fi Piemonte e candidato al Senato, è convinto di no. “Alberto Cirio è stato scelto da tutto il centrodestra e noi lo abbiamo indicato come una persona di grande esperienza politica. Se andremo fino alla fine della legislatura regionale in continuità con quanto fatto fino ad oggi, con una gestione collegiale molto coesa, con una giunta che ha lavorato insieme non ci saranno problemi a ribadire la candidatura di Alberto”.

    Piuttosto Zangrillo mette in guardia gli alleati a non sottovalutare la caratura e le ‘ambizioni’ del governatore: “Bisognerà chiedergli se lui avrà voglia di farlo o avrà voglia di fare dell’altro, perchè Alberto è una persona ambiziosa e merita anche di avere altre opportunità. Però nel caso in cui, come io auspico, Alberto abbia voglia di ribadire questa esperienza non credo ci saranno problemi a trovare l’accordo anche con gli altri alleati”.

    Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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