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    Ministro Esteri Cina: per Taiwan pronti a sacrificare soldati

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    Wang Yi ha incontrato Henry Kissinger
    Roma, 20 set. (askanews) – Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto che Pechino potrebbe invocare la sua Legge anti-secessione per cercare la riunificazione con Taiwan e che è pronta anche a sacrificare i propri soldati. Lo riferisce oggi il South China Morning Post. Wang ne ha parlato ieri in un incontro con l’ex segretario di Stato Usa Henry Kissinger, che fu protagonista della normalizzazione dei rapporti tra Washington e Pechino negli anni ’70 del secolo scorso. Il ministro ha avvertito che la politica filo-Taiwan degli Usa potrebbe avere un “impatto sovversivo” sui rapporti Usa-Cina. Le dichiarazioni sono venute nel giorno in cui il presidente Usa Joe Biden ha ventilato la possibilità che Washington possa direttamente difendere l’isola se attaccata dalla Cina. La scorsa settimana il Senato Usa ha inoltre dato via libera al Taiwan Policy Act, fortemente contestato da Pechino, e durante l’estate la speaker della Camera dei Rappresentanti Usa Nancy Pelosi si è recata a Taipei, provocando la furia cinese. “Raggiungere una riunificazione pacifica è il nostro più grande desiderio e faremo del nostro meglio per ottenerla”, ha detto Wang a Kissinger. “Ma – ha continuato – deve essere chiaro che quanto più rampante è l”indipendenza taiwanese’, tanto meno la soluzione della questione di Taiwan sarà pacifica”. “C’è un vecchio detto in Cina: è meglio perdere mille soldati che un palmo di terreno”, ha continuato il ministro, segnalando che “se la legge anti-secessione cinese dovesse essere violata (per esempio con una dichiarazione d’indipendenza, ndr), Pechino agirebbe in maniera risoluta in accordo con la legge per salvaguardare la sovranità e l’integrità territoriale. La legge anti-secessione è stata adottata da Pechino nel 2005 e prevede l’uso di mezzi non pacifici in risposta ad azioni indipendentiste da parte delle forze taiwanesi. Finora, però, la Cina è rimasta sul vago sul quando e come la legge possa essere invocata. Wang ha inoltre attaccato il Taiwan Policy Act, che destina 6,5 miliardi di dollari alla fornitura di armi per Taiwan. “Per noi – ha ancora detto il ministro cinese – ora è una massima proprità gestire appropriatamente la questione di Taiwan, altrimenti questo avrà un impatto sovversivo nelle relazioni Cina-Usa”. continua a leggere sul sito di riferimento

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