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    Achille che trascina Ettore va bene, Gomorra no. Ecco perchè

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    MODENA – L’empatia basta per essere giusti? Basta ‘sentire’ per agire bene? E se ’empatizzo’ con i protagonisti di Gomorra? “L’opera d’arte è catartica se ha una distanza, pensiamo all’immagine di Achille che trascina Ettore” e al mito che Achille rappresenta per i giovani che non si metterebbero a trascinare nessuno, Gomorra non ha questo elemento perchè è troppo prossima rispetto a ciò che i ragazzi vivono”.

    La filosofa Anna Dionise al Festival filosofia in corso a Modena, Carpi, Sassuolo porta una lezione sull’empatia e sul ruolo che ha nell’agire e nella giustizia. Ai giornalisti ha presentato gli aspetti cruciali del suo ragionamento che mira a a decostruire e scardinare il nesso, spesso sentito come immediato e automatico, tra l’empatia e il bene e l’agire.

    “Saper sentire l’ altro- ha detto- è una capacità più cognitiva che morale, è qualcosa che accade e basta e se ne occupano le neuroscienze, cosa diversa è comprendere le motivazioni dell’altro, riflettere e agire”. Se non scardiniamo questo nesso, secondo la filosofa docente alla Federico II di Napoli, “il rischio è che ci siano clan, che tendiamo ad aiutare solo chi ci piace, un’etica familistica, mentre l’aspirazione è universalistica”. Resta il fatto che “siamo fortemente attivati dalle emozioni, ma che me ne devo fare di questo sentire? Cosa mi autorizza a fare? Agisco in modo violento o rifletto?”, ha sottolineato.

    Alla Dire su come funzioni l’empatia con le vittime di ingiustizia ha risposto: “Non è detto che la connessione tra empatia, altruismo, bontà e poi addirittura giustizia possa funzionare. L’empatia funziona come uno zoom che ci avvicina all’altro, ci attiva, ma non sempre avvicinarci all’altro ci mette nella condizione di essere giusti nei suoi confronti. C’è qualche altro elemento, la connessione diretta non funziona mai” o il rischio, ha concluso la filosofa, che restino solo emozioni senza nè etica, nè giustizia.

    Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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