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    Speranzon (FdI): “Rivoluzioneremo l’approccio a gestione e sviluppo della laguna di Venezia”

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    VENEZIA – Subito rifinanziamento della legge speciale per Venezia, e approvazione di Protocollo fanghi e Piano morfologico della laguna, per poi fare del porto di Venezia un hub dell’energia passando attraverso una rivoluzione dell’approccio alla gestione e allo sviluppo della laguna. È il progetto di Raffaele Speranzon, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale e candidato al Senato all’uninominale di Venezia.

    “HO ALLE SPALLE 25 ANNI DI ESPERIENZA AMMINISTRATIVA A TUTTI I LIVELLI”

    “Questa legge elettorale purtroppo non permette ai cittadini di scegliere i candidati da cui farsi rappresentare, ma nel mio caso ho sempre raccolto le preferenze e i voti dei miei concittadini e quindi se io sono oggi in Consiglio regionale del Veneto alla guida di un gruppo importante come quello di Fratelli d’Italia è grazie al fatto che i cittadini di Venezia e della Città metropolitana mi hanno sostenuto”, spiega Speranzon in un’intervista alla ‘Dire’. “Ho fatto per 17 anni il Consigliere comunale a Venezia, sono stato candidato sindaco a Venezia, assessore provinciale, presidente dell’Ater, presidente di Veneto Acque… La comunità che vado a rappresentare la conosco bene perché ho alle spalle 25 anni di esperienza amministrativa a tutti i livelli: Comune, Provincia, Regione e anche municipalizzate. Per cui ho un quadro abbastanza completo di quelle che possono essere le relazioni, le interconnessioni tra le categorie con le quali già da anni mi confronto e che quindi sanno che troveranno in me un interlocutore che non avrà bisogno di un grande apprendistato per comprendere le loro richieste”. Insomma, “non andrò lì a fare il peones ma vado lì sapendo cosa devo fare”, assicura.

    “DISTRIBUTORE DI IDROGENO CI INDICA LA STRADA: CERCHIAMO FONTI DI ENERGIA PULITA”

    Per quanto riguarda le sfide che attendono Venezia, si tratta di “una città che si affaccia sul porto, una città industriale, una città che ha una naturale vocazione turistica per le bellezze architettoniche e artistiche… Queste sono le dinamiche all’interno delle quali mi muoverò per difendere gli interessi della città”. Adesso, ad esempio, “c’è il problema della crisi energetica e bisognerà trovare delle fonti di approvvigionamento diverse: Venezia può diventare un Hub per l’Italia”, propone il rappresentante di Fratelli d’Italia, che plaude la scelta dell’amministrazione comunale di realizzare un distributore di idrogeno. “Ci indica un po’ la strada verso la quale dobbiamo indirizzarci: dobbiamo cercare di individuare quelle che potranno essere domani le fonti di energia pulita dalle quali attingere per poterci garantire l’indipendenza dal punto di vista energetico e avere dei costi sostenibili”.

    “PROTOCOLLO FANGHI E PIANO MORFOLOGICI SONO FERMI PER UN APPROCCIO DOGMATICO”

    In ogni caso, prosegue Speranzon, “sul porto bisogna avere più coraggio. Ad esempio c’è la manutenzione del Canale Vittorio Emanuele che viene chiesta con determinazione da tutti gli operatori portuali…”. Il ritardo nell’approvazione del Protocollo fanghi e del Piano morfologico della laguna dipendono dal fatto che “c’è qualcuno che ha un approccio dogmatico su questi temi. Noi invece dobbiamo avere un approccio pragmatico, dobbiamo fare una rivoluzione copernicana sull’approccio che devono avere funzionari e politici quando si trattano temi che riguardano la possibilità di crescita e sviluppo e sostenibilità non solo ambientale ma anche antropologica della laguna di Venezia. Non possiamo pensare di abbandonarla. Anche perché è un ambiente naturale ma artificiale al tempo stesso, perché senza l’intervento umano non esisterebbe la laguna di Venezia”.

    “CI BATTEREMO PER IL RIFINANZIAMENTO DELLA LEGGE SPECIALE PER VENEZIA”

    L’amministrazione comunale, ma anche alcuni parlamentari della legislatura che si sta per chiudere, hanno chiesto più volte il rifinanziamento della Legge speciale per Venezia con 150 milioni di euro l’anno per 10 anni. “È quanto abbiamo chiesto anche noi di Fratelli d’Italia quindi siamo assolutamente d’accordo sul fatto che Venezia debba avere questo tipo di risorse che sono indispensabili”, chiarisce Speranzon. “Teniamo conto che i costi per la manutenzione di una città come Venezia per il combinato disposto della presenza dell’acqua, dei cloruri nell’aria, della vetustà delle abitazioni, della fragilità delle fondazioni, delle dinamiche legate alle maree, non sono assolutamente sostenibili da un’amministrazione comunale ma devono essere sostenuti dal Governo centrale. È una cosa di assoluto buon senso per la quale ci batteremo”.

    “SOLO 5% DEL PNRR È DESTINATO A FONTI ENERGETICHE, VA RICALIBRATO”

    Bisogna quindi attendersi un immediato rifinanziamento della Legge speciale in caso di vittoria del centrodestra alle prossime elezioni? “Tanto dipenderà dalle risorse a disposizione, siamo in una contingenza drammatica che vede il combinato disposto di una pandemia che ci ha messo in ginocchio per due anni e una guerra che ha delle conseguenze spaventose non solo da un punto di vista umano e umanitario ma anche economico, e bisogna capire anche come si potranno utilizzare le risorse del Pnrr, un piano che è stato scritto e approvato prima degli eventi bellici in Ucraina e che è evidente che deve essere ricalibrato rispetto alle nuove esigenze… ‘primum vivere deinde philosophari’. Adesso si parla di riaprire le centrali termoelettriche a carbone e questo ci dice che è giusto impegnarsi in politiche green, ma se noi vogliamo permettere alle nostre famiglie di alimentarsi dobbiamo garantire il lavoro e il lavoro lo garantiscono le imprese e le imprese hanno bisogno di energia. Quindi, se non hai il nucleare perché per scelta ideologica si è deciso di non dotarsi di questo strumento si rischia di dover aprire le centrali a carbone. Non c’è scelta. E dato che al momento solo il 5% delle risorse del Pnrr è destinato alle nuove fonti energetiche, crediamo che su questo bisognerà fare una riflessione e mettere più risorse”.

    “IN VENETO FRATELLI D’ITALIA NON ROMPERÀ GLI EQUILIBRI CREATI CON LE REGIONALI”

    E per quanto riguarda gli equilibri politici in Veneto, Regione dove negli ultimi 15 anni la Lega l’ha fatta da padrona, salvo sembrare insidiata da Fratelli d’Italia nell’ultimo periodo, “bisognerà vedere quale sarà la dimensione del nostro successo e che tipo di risultato avranno anche le altre forze politiche, ma non c’è dubbio che guardando al futuro -quindi lasciando stare gli equilibri che si sono andati a comporre in occasione delle ultime elezioni comunali e regionali- se Fratelli d’Italia dovesse avere un peso maggiore in termini di consenso tra continua a leggere sul sito di riferimento

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