M5S, CAOS PROFONDO
Polemiche e scintille nel Movimento 5 Stelle, alle prese con la rottura, ormai definitiva, tra il garante Beppe Grillo e l’ex leader in pectore Giuseppe Conte. Oggi e’ il giorno della conta tra chi resterà fedele all’ex comico e chi invece seguirà il giurista in una eventuale avventura con un nuovo partito. Il primo a fare le valigie potrebbe essere il reggente Vito Crimi, ormai in scontro aperto con lo stesso Grillo. Secondo Crimi, non sarebbe legittima la votazione per il nuovo consiglio direttivo sulla piattaforma Rousseau. Grillo non la pensa cosi’. Anzi intima a Crimi di autorizzare il voto entro le prossime 24 ore. Altrimenti, gli dice, Crimi sara’ ritenuto direttamente e personalmente responsabile per ogni conseguenza dannosa dovesse occorrere al Movimento.
LICENZIAMENTI, C’E’ L’ACCORDO
Da domani, 1 luglio, nelle grandi aziende si potrà licenziare. Sfuma la proroga del blocco dei licenziamenti, che viene circoscritto al solo settore tessile. In extremis però governo, sindacati e imprese hanno firmato un avviso comune, che appare come un impegno politico, in base a cui le aziende si impegnano a usare il più possibile gli ammortizzatori sociali per evitare le uscite. Sul tavolo 13 settimane aggiuntive messe a disposizione dal governo. Per il ministro del Lavoro Andrea Orlando “si rafforza il dialogo sociale”. Per il segretario della Cgil, Maurizio Landini “ci sono gli strumenti per non licenziare nessuno. E’ un messaggio importante al Paese”. Intanto Confindustria è ottimista con la previsione di un “deciso recupero” del Pil già nel secondo trimestre.
MEDITERANNEO, IL PIANO DELLE REGIONI EUROPEE
Una carta dei diritti umani per i paesi del Mediterraneo, fondi diretti dall’Europa agli enti locali per gestire i flussi migratori e una maggiore cooperazione politica e ambientale con nord Africa e Medio Oriente. Sono le priorità messe in campo dal Comitato europeo delle regioni in un parere a Parlamento, Consiglio e Commissione che verrà votato stasera a Bruxelles. Relatore del provvedimento il presidente dell’Anci, Enzo Bianco, che spiega come sia necessario un maggiore coinvolgimento delle istituzioni locali per arrivare a una governance multilivello sui migranti e sull’ambiente. Bianco nei prossimi giorni sarà a Tunisi per incontrare i sindaci della Libia proprio perchè i comuni italiani hanno stretto un rapporto di cooperazione. L’impegno è aiutare le città libiche a costruire amministrazioni moderne, nell’anagrafe come nella pianificazione urbanistica.
APPELLO AL GOVERNO: INSIEME CONTRO LA CORRUZIONE
Il governo dia un impulso alla legge sul conflitto d’interessi e sull’attivita’ di lobbying. A dirlo il presidente della commissione affari costituzionali Giuseppe Brescia che questa mattina ha partecipato a un flash mob organizzato dall’associazione The Good Lobby. Secondo il cronoprogramma delle riforme collegate al Piano di ripresa, entro giugno il governo deve presentare un disegno di legge delega sull’anticorruzione. Al momento questo disegno di legge non c’è. Mentre in commissione alla Camera sono già pronti i testi su conflitto d’interessi, anche nella Pa, e lobbying. “Faccio un appello al presidente Draghi: lavoriamo insieme, sblocchiamo lo stallo politico perche’ la lotta alla corruzione non merita divisioni e rallentamenti”. A Brescia sono state consegnate le 44mila firme raccolte dai cittadini per una legge sul conflitto d’interessi e sul lobbying.

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L’articolo Tg Politico Parlamentare, edizione del 30 giugno 2021 proviene da Ragionieri e previdenza.

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