ANCORA UNA FUMATA NERA NELLA TRATTATIVA
Ancora nessun progresso dai negoziati Russo-ucraini in Turchia. All’indomani del bombardamento sull’ospedale di Mariupol, l’incontro tra i due ministri degli Esteri ha prodotto l’ennesima fumata nera: “Non ci sono stati progressi per un cessate il fuoco” ha annunciato il capo della diplomazia ucraina, Dmytro Kuleba, il quale ha fatto sapere di esser pronto “ad un nuovo incontro”. Tesi portata avanti anche dal ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov che ribadisce la volonta’ di portare avanti il negoziato in Bielorussia. E il prossimo incontro potrebbe vedere protagonisti i due leader: Putin e Zelensky, almeno nelle intenzioni del grande mediatore turco Erdogan. Eventualità che il presidente russo “starebbe valutando”.
VERTICE UE SULLA CRISI UCRAINA
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi a Versailles per il vertice informale dei Capi di Stato e di governo dei 27 paesi dell’Unione europea. L’agenda della riunione segue da vicino gli sviluppi della guerra in Ucraina. I 27 affronteranno la candidatura dell’Ucraina alla Ue, ma anche di Georgia e Moldavia. Al centro del vertice anche la difesa e l’energia. Dopo l’arrivo al Castello di Versailles la sessione plenaria e’ dedicata alla diagnosi del “nuovo perimetro di sicurezza e alle risposte da fornire in termini di difesa ed energia”. In serata la cena informale dei leader. La seconda giornata e’ dedicata ai temi economici ed energetici. Per il premier prevista la partecipazione alla giornata europea di ricordo delle vittime del terrorismo.
FINE VITA, PRIMO VIA LIBERA DALL’AULA DELLA CAMERA
Primo via libera dall’Aula della Camera con 253 voti a favore al disegno di legge sul fine vita. Favorevoli tra gli altri anche i deputati di Forza Italia Renata Polverini, Elio Vito e Simone Baldelli. Il testo introduce la facoltà della persona affetta da una patologia irreversibile e con prognosi infausta o da una condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, al fine di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita”. Ora la proposta di legge passa al Senato dove i numeri sono in bilico.
BENE L’EXPORT DELLE REGIONI
Export in crescita nel 2021 in quasi tutte le regioni italiane. Secondo una ricerca dell’Istat l’esportazione dei territori fa infatti registrare un saldo positivo del 18,2% rispetto all’anno precedente. A far da traino le isole che raggiungono addirittura un 46,4%. Si mantengono intorno alla media il Nord-ovest e il Nord-est, più contenuta la crescita del Centro e del Sud. Nel complesso, tutte le regioni italiane, a eccezione della Basilicata, registrano incrementi dell’export: i più marcati per Sardegna e Sicilia, i più contenuti per Puglia e Abruzzo. Le performance positive di quattro regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte – contribuiscono per 11,6 punti percentuali all’aumento dell’export nazionale.
DA GUERRA PESANTI RIFLESSI SU AGROALIMENTARE
La crisi ucraina potrebbe compromettere non solo il mercato degli approvvigionamenti ma la stessa natura del mercato unico, caposaldo dell’Unione. A lanciare l’allarme il ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli, nell’informativa al consiglio dei ministri. Patuanelli ha proposto alcuni “immediati interventi” per assicurare un efficace sostegno alle aziende del settore agroalimentare. L’Europa dovrebbe rivedere la normativa sugli aiuti di stato all’agroalimentare. In ambito nazionale, il ministro propone di incentivare operazioni di ristrutturazione e rinegoziazione del debito bancario delle imprese agricole e garantire una moratoria alle scadenze.

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L’articolo Tg Politico Parlamentare, edizione del 10 marzo 2022 proviene da Ragionieri e previdenza.

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