BOLOGNA – Relazione col cliente-paziente, servizi, teleassistenza, informazione, supporto: cresce la propensione all’uso del digitale in farmacia, come crescono le relazioni tra farmacista e medico di famiglia e con gli ambulatori della medicina specialistica. Il tutto per rispondere meglio ai bisogni delle persone. Sono alcuni degli elementi che mostrano come nelle farmacie italiane, nel post pandemia e con la ripresa, è in corso un cambiamento strutturale e una consapevolezza maggiore del ruolo della farmacia quale attore, a pieno titolo, nel modello operativo della sanità del territorio. Lo si evince dai risultati di una delle ricerche che quest’anno Doxapharma porta in anteprima a Cosmofarma “Incontri Riavvicinati”, la manifestazione dell’Healthcare, il Beauty care e i servizi legati alla farmacia, in corso fino al 15 maggio a Bologna fiere.

GLI STUDI DOXAPHARMA

Sono due gli studi che Doxapharma presenta quest’anno al Cosmofarma. La prima, il tradizionale Barometro Farmacie, è stata illustrata oggi, mentre alla seconda sarà dedicato un appuntamento domenica 15 (alle 11 nell’area Meeting in Farma- mezzanino tra i padiglioni 25 e 26) e si intitola “Barometro clienti: La farmacia italiana tra consulenza, servizi e hub vaccinale nel percepito dei clienti”. Barometro Farmacia fotografa un cambiamento della farmacia italiana, con la crescita della proattività nell’area della consulenza-consiglio, così spiega da Doxapharma. Tramite l’ascolto di un campione rappresentativo dei farmacisti italiani, nello scorso aprile, l’istituto di ricerca evidenzia diversi trend in corso.

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UNA FARMACIA SU DUE HA UN SITO

Per cominciare la relazione dei farmacisti col digital documentando che, rispetto al 2021, cresce per i farmacisti sia la sua importanza, sia il grado di orientamento verso il digitale nella farmacia. Una farmacia su due dichiara di avere un sito. Se tra queste solo una su quattro offre la possibilità di acquistare on line, la maggioranza afferma di utilizzare internet per formazione, proposte di eventi in farmacia, informazione sui servizi di relazione. Lo usa quindi in modo proattivo per la relazione con il cliente. E ancora, solo una minoranza ha un’app e, chi la usa, in un caso su tre fa vendita on line, ma afferma di voler aggiungere delle funzionalità: in primo luogo la prenotazione dei farmaci, poi informazioni sulla farmacia, prenotazione di servizi e promozione di eventi.

IL RAPPORTO FARMACIA-MEDICO

Passando ai servizi offerti, secondo l’indagine Doxapharma, quelli più diffusi sono check-up, tamponi, consegna a domicilio dei farmaci, test e screening di prevenzione. Mentre per quanto riguarda la telemedicina, una farmacia su due offre servizi di tele-cardiologia. Dalla ricerca risulta poi che i farmacisti sono appunto interessati ai servizi legati alla telemedicina, ma che questi sono ancora poco diffusi. Le farmacie che invece non li hanno attivati segnalano di non avere personale per gestirli, spazio necessario dentro la farmacia o risorse economiche da investire negli strumenti o le tecnologie necessarie. Dalle domande sulla relazione della farmacia col mondo medico, si evince che questa è in ripresa coi medici di medicina generale, ma in particolare con gli specialisti: il 76% delle farmacie si rivolge infatti ai medici di medicina generale, il 44% al dermatologo, il 39% al cardiologo, il 26% al diabetologo. Rispetto al 2021, poi, è cresciuta la relazione delle farmacie con gli ambulatori specialistici, passando dal 45% dell’anno scorso al 66% di quest’anno.

Aumenta poi l’interesse dei farmacisti verso tutti i possibili servizi che le Aziende sanitarie possono offrire, in particolare per quanto concerne la formazione certificata, le linee guida per le patologie per consigliare al meglio il paziente, una rete informatica di interscambio di informazioni tra medico, paziente e farmacia. Da un lato, sintetizza infine Doxapharma, il farmacista sempre di più prova ad allargare il ruolo strategico della sua farmacia. Un farmacista su due fotografa un’elevata propensione all’utilizzo del digital nella relazione col cliente-paziente (infosalute, promozione di eventi sanitari in farmacia, tele assistenza, misurazione dell’aderenza terapeutica e altri), in più un farmacista su cinque propone le app mobile ad hoc. E ancora, due farmacisti su tre si relazionano non solo col medico di famiglia, ma anche con gli ambulatori della medicina specialistica.

LE TIPOLOGIE DI FARMACIA

Infine uno sguardo alle tipologie di farmacia, che annoverano la farmacia di consulenza, la cooperativa strategica, la farmacia di tradizione e il drugstore. Se la farmacia di consulenza, rispetto allo scorso anno, non aumenta in numero, consolida però la sua presenza (26% sia nel 2021 che nel 2022), come la farmacia di tradizione (25% in entrambi i periodi) mentre il drugstore perde in percentuale (-19%) e la cooperativa strategica sale del 30% poiché se con la pandemia è evidente che il drugstore era cresciuto, si spiega da Doxapharma, ora perde sulla cooperativa strategica che invece, anche grazie alla sua organizzazione, si stabilizza. Entrambe le ricerche (la seconda sarà presentata il 15 maggio sempre a Cosmofarma) fotografano una fase nuova per la farmacia italiana, conclude Doxapharma. Una fase certamente ancora non del tutto conclusa, ma con aspettative positive da parte della maggioranza dei farmacisti e dei clienti della farmacia.

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