La variante del covid che abbiamo imparato a conoscere come variante “omicron” si diffonde  molto più velocemente della variante “delta” e i casi di contagio aumentano anche in Italia.

C’è preoccupazione per la quarta ondata, e  anche in Italia il governo valuta l’adozione  di misure atte a contenere il diffondersi del virus.

Le misure al vaglio potrebbero riguardare ad esempio il ripristino dell’obbligo di mascherina anche all’aperto, oppure una riduzione della durata del green pass, magari dagli attuali nove mesi a sei, oppure ancora l’estensione dell’obbligo vaccinale per, altre categorie di lavoratori che sono a contatto con il pubblico, o si potrebbe introdurre un obbligo di tampone per partecipare ad eventi particolarmente affollati.

Tra le varie misure che potranno essere adottate dalla cabina di regia convocata per il 23 dicembre e prima di prendere decisioni, si attende di poter valutare i dati  scientifici, relativi appunto alla diffusione della variante Omicron.

Un dato preoccupante intanto riguarda alcune regioni italiane che a causa dei contagi  potrebbero trovarsi ad avere rapidamente  problemi con le terapie intensive e quindi potrebbero essere vicine al ripristino di una zona “gialla o arancione”.

Comunque l’invito è a usare il buonsenso e la prudenza, quindi mantenimento delle regole che conosciamo orami perfettamente di igiene e distanziamento sociale.

Intanto dal 20 dicembre le regioni Veneto, Marche, Liguria e provincia autonoma di Trento si aggiungono in giallo a Friuli Venezia Giulia, Calabria e provincia autonoma di Bolzano, con obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. E altre regioni che potrebbero diventare gialle sono il Lazio, la Lombardia e l’Emilia-Romagna.

Giulia Di Giovanni