MILANO – Al vicepresidente del Senato Ignazio La Russa non è piaciuto il modo con cui il presidente Usa Joe Biden e il premier italiano Mario Draghi hanno approcciato al presidente russo Vladimir Putin nel corso delle loro recenti dichiarazioni. “Non ho parole di plauso per il modo in cui Biden e lo stesso Draghi hanno esagerato nell’indicare Putin non solo come nemico, e ci sta, non solo come aggressore, e si deve indicarlo come tale, ma come mostro da mettere all’angolo”, afferma l’ex ministro della Difesa a margine di una conferenza stampa del gruppo milanese di Fratelli d’Italia, partito di cui La Russa è co-fondatore.

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Questo registro per La Russa è infatti “molto pericoloso” perché “può costringere il nemico a gesti inconsulti, e quindi fargli temere che vi sia un obiettivo diverso da quello di avere un’Ucraina libera”. Detto questo, per il senatore FdI sono i russi a dover decidere “al loro interno” cosa fare di Putin e “non tocca a noi decidere il futuro della Russia”, bensì “a noi tocca decidere il futuro dell’Europa, dell’Ucraina, dell’Italia e del resto dei Paesi europei”.

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