NAPOLI – Felice Zinno, pittore e poeta, ha presentato una silloge di 52 poesie ‘Tempus’. Il tratto distintivo che balza agli occhi, anche a una prima letture delle poesie è la coerenza, la continuità con il suo essere pittore prima che poeta. La parola allarga il sentimento dell’immagine, riesce a scavare nel profondo restituendo una personalità che, pur attraverso lo scorrere del tempo, non ha mai smesso di sintetizzare la sua storia personale.

L’iniziativa si è svolta al Palazzo delle Arti di Napoli nell’ambito della mostra di arte contemporanea “Tra Segno e Materia – La Metamorfosi” a cura di Antonella Nigro e Rocco Zani, promossa dall’associazione culturale Connessioni Culture Contemporanee.
Un’immersione nell’arte multidisciplinare tra installazioni, sculture e dipinti, musica e poesia. Oltre la soglia della natura e del reale: è lì che va in scena La Metamorfosi.
Quattro gli artisti che espongono le loro opere: Giovanni Mangiacapra, Mariangela Calabrese, Giancarlo Ciccozzi e Diana D’Ambrosio.

Andrea Liguori