ROMA – ‘Atrocità nel Tigrai e oltre. Quali sono il contesto e le responsabilità? E cosa possiamo fare?’ è il titolo di una conferenza che si terrà il prossimo 26 ottobre dalle 17 alle 18.30 presso la sede dell’agenzia di stampa Dire, a Roma. A organizzare l’incontro, che si potrà seguire anche in diretta sulla piattaforma Zoom, è la campagna internazionale United Against Inhumanity (Uai), in collaborazione con l’Istituto di Diritto, politica e sviluppo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Come scrivono gli organizzatori in una nota, dalla fine del 2020 la regione etiope del Tigray e le aree limitrofe sono state teatro di atrocità commesse a danno della popolazione civile. Al centro delle accuse, l’Etiopia, l’Eritrea e diversi attori non-statali, ritenuti responsabili di una crisi umanitaria che ha generato almeno due milioni di sfollati. A dare queste cifre sono le Nazioni Unite, che insieme ad altre organizzazioni internazionali non sono state in grado di fermare le ostilità e di assicurare assistenza a quanti ne avessero bisogno. Per comprendere le opzioni disponibili per fermare i combattimenti, si riferisce nella nota, è imperativo comprendere le origini del conflitto, quali sono gli attori coinvolti e il quadro giuridico applicabile. Per questo, secondo gli organizzatori, bisogna agire in modo che l’opinione pubblica internazionale non sia semplice spettatrice ma si impegni affinché cessino le violenze e vengano alleviate le sofferenze delle popolazioni colpite.

Questo l’obiettivo della conferenza, che vedrà la partecipazione di Alex de Waal, direttore esecutivo della World Peace Foundation presso la Fletcher School della Tufts University, che illustrerà il tema ‘La carestia in Tigrai: cause e responsabilità’. A seguire Gabriella Venturini, professoressa emerita di Diritto internazionale dell’Università di Milano, che parlerà su ‘Il difficile accertamento delle responsabilità per i crimini commessi’. Infine Antonio Donini, co-fondatore di United Against Inhumanity, baserà il suo intervento su ‘Perché le atrocità in Etiopia ci riguardano tutti’. Modererà l’incontro Alessandra Fabbretti, giornalista dell’agenzia Dire. L’appuntamento si terrà nella redazione della Dire a Roma, in Corso d’Italia 38/A. Nel rispetto delle norme anti-Covid gli ingressi sono limitati, pertanto è richiesta la registrazione tramite e-mail all’indirizzo italy.uai@gmail.com indicando se si intende seguire l’evento di persona o ricevere il link per lo streaming, con la possibilità di porre domande ai relatori.
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